la posta di amoreamore.it a cura di Eleonora
I consigli di Eleonora hanno risolto i vostri problemi? Fatecelo sapere!!!

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Cia Eleonora mi chiamo P. sono 5 anni che sono con la mia ragazza ed oggi è finita perchè stavo male al solo pensiero di continuare ad illuderla. Da un anno vivevamo insieme a Milano. Io ho 28 anni e lei 23, non provo amore profondo ma un bene come tra amici e vorrei non farla soffrire perchè abita con me ma siamo di Roma e non vorrei perdesse anche il lavoro per colpa mia. La casa tra l'altro è piccola.
Mi sento un bastardo anche se non posso cambiare i miei sentimenti vorrei stare per sempre con lei ma è più forte di me!! Aiutami a farle passare questo momento con tranquillità, tra l'altro la madre ha appena avuto un intervento al cuore, aiutami tu se puoi, a presto grazie.
Né io e né tantomeno tu (se lei non vuole) possiamo aiutarla. Chiedile se ha voglia che tu le stia comunque accanto in questo difficile periodo e nel modo in cui vuoi tu, cioè da amici, sarà lei stessa a decidere...come è giusto che sia.
Io credo molto nell'amicizia che resta dopo anni d'amore, quello disinteressato e complice, ma non tutti riescono da subito a percepirne l'importanza. Dalle tempo e datti tempo, quello che dovrà accadere accadrà, intanto tu tendile una mano sincera.
Ciao Eleonora

Ciao Eleonora,
ti ho trovata mentre cliccavo su internet per cercare qualcuno con cui confidarmi.
La storia è questa: è il racconto di un avvenimento avvenuto nella mia vita un'anno fa, ovvero sul treno di ritorno da un viaggio che io avevo fatto con la mia amica, abbiamo incontrato due ragazzi : Marco e Fabio. Io in quel periodo ero fidanzata con un ragazzo di 9 anni più grande di me, col quale però a causa della scappatella con la mia amica Stefania avevo litigato pesanemente tanto che ci eravamo lasciati. La vacanza, durata soli 3 giorni, è stata un disastro a causa del violento litigio e , quindi durante il viaggio di ritorno ero molto giù di morale. Finchè, mentre io e la mia amica, dopo aver pranzato nel vagone ristorante, siamo andate nel corridoio a fumarci una sigaretta. Lì abbiamo incontrato un ragazzo. Mi ero resa conto in quel momento che non avevo con me le sigarette e perciò mi rivolsi a lui per chiedergliene una. Da quel momento io e la mia amica abbiamo iniziato a parlargli. Abbiamo saputo che si chiamava Marco. Alla conversazione si era aggiunto anche il suo amico Fabio, vicino di casa e compagno di avventure. Non capivo esattamente cos'era successo dentro di me, ad un tratto la tristezza era scomparsa e rimanevo lì davanti a lui imbambolata ad ascoltarlo. A volte ci guardavamo ma io molto intimidita facevo finta che non me ne fregava niente di lui e mostravo falso interesse per il suo amico. La mia amica, invece ormai era già ben cotta e qualche volta si scambiavano battutine. Non sapevo il perchè, ma mi davano un pò fastidio e volevo a tutti i costi che lui le facesse anche a me. Alla fine, tra una sigaretta e l'altra ci chiese il numero di telefono: io stupidamente rifiutai di dare il mio dicendo che ero fidanzata e non potevo. Ad un tratto accadde qualcosa che mi fece battere il cuore : dopo aver dato i consueti 3 bacini sulla guancia alla mia amica, speravo che lo facesse, venne da me , mi strinse la mano e dopo avermi dato 3 indimenticabili baci sulla guancia mi disse:- Vedrai che riuscirò ad avere il tuo numero-.
Da allora non ho fatto altro che pensare a lui. Un giorno con il falso pretesto di far combinare fra lui e la mia amica, ho chiamato il suo amico, e insieme con Stefania siamo andati a prendere Marco all'aereoporto e lo abbiamo accompagnato a casa. Abbiamo passato la serata a casa sua e in quell'occasione lui ha provato a baciare la mia amica che, però lo ha respinto. Io , invece stavo affacciata alla finestra con Fabio a parlare del più e del meno. Dopo quella sera Stefania non ha più sentito Marco. Cosa posso fare? Voi avete avuto storie simili e come vi siete comportate?
Ehhhh...di storie dove ci si frena davanti al proprio istinto di dire ad una persona "mi piaci" ce ne sono a morire. Se vuoi capirne di più prova a chiamare lui senza combinare cene con altri e robe varie. Sentilo per telefono parlagli un pò, anche per capire se lui anche è lì che ti aspetta e poi decidi se...
ciao Nora

Cara Ele, e' la prima volta che mi rivolgo a qualcuno che non conosco, ma penso proprio che sia meglio: le amiche non ti danno mai un consiglio totalmente spassionato! L'anno scorso sono stata un mese e mezzo in Australia con Afs e ho conosciuto un ragazzo italiano, P., che era li' per sei mesi. Mi ha chiesto di uscire senza neanche conoscermi ed e' subito nata una splendida amicizia. Una settimana dopo pero' io sono dovuta tornare a casa. Ci siamo sentiti poche volte durante quei sei mesi per via e mail, ma la nostra amicizia era comunque piu' forte che mai. Da quando e' tornato e' venuto a trovarmi parecchie volte durante l'anno (lui non abita nella mia citta') e a poco a poco mi sono accorta di provare qualcosa di piu' per lui, un sentimento quasi anche più forte dell'amore.Non ho mai capito lui che cosa provi, anche perche' al ritorno dall'australia lui aveva una ragazza la', che ha appena lasciato e lui e' un tipo estremamente fedele. Fra poco, dopo le vacanze ci vedremo di nuovo e io sento che c'e' qualcosa di grande di non detto fra di noi, ma ho paura ad accendere una miccia che potrebbe travolgere il nostro fantastico rapporto. Che devo fare, devo continuare a far finta di niente?Che ne pensi Ele?
Dove nasce la paura di dichiararsi innamorati? Fare finta di niente perchè? Avrei voglia che in questo mondo che ti rivela ormai soltanto il suo lato triste almeno noi pronti ad amare urlassimo al mondo che si è capaci di migliorarlo con i nostri sentimenti. Ho visto un film che si chiama "Un sogno per domani" dove si riflette sul fatto che se ci si arrende e non si ha il coraggio di far qualcosa per la propria vita in qualche modo questo si ripercuote anche sugli altri. Per cui per te, per il mondo, dichiara il tuo amore e lascia che accada quello che dovrebbe accadere di conseguenza.
Baci Nora

ciao, ho un problema enorme.. mi chiamo Irene e da circa 1 mese sto con un ragazzo di 19 anni(io ne ho 15), lui mi ha già lasciato una volta dicendomi che aveva dei problemi, ma io lo perdonato ma ora sono 4 giorni che non si fa sentire, so che lavora molto e cher non ha i soldi nel cel ma non si fa cosi. cosa devo fare? devo lasciarlo? rispondi presto irene!
Tu vuoi lasciarlo? Non ti senti amata? Non ti basta ciò "che ti da"? E' tua la scelta!
Come d'altronde è tua la scelta di restare con lui.
Non farti del male e agisci scegliendo il meglio per te. ciao

Cara Eleonora,
sono A. e ho 21 anni. In questa e-mail ti racconterò la mia storia. Non sarà un affare di qualche riga perché dovrò ripercorre gli avvenimenti avvenuti nell’arco di un anno intero, dal settembre del 2001 al settembre del 2002.
Ho bisogno di un consiglio, anzi del Consiglio con la C maiuscola, quello che nessun amico, conoscente, o altro servizio online come il tuo, mi hanno mai dato.
Prima di procedere con la storia vera e propria vorrei parlarti un momento del mio carattere, magari ti può essere d’aiuto. Io sono stato sempre timido e prima dell’agosto del 2001 avevo sempre paura di parlare con le ragazze. Poi ad agosto sono stato in Sicilia a trovare degli amici. Una sera sono tornato all’ostello dove alloggiavo e dopo una doccia sono uscito con tre ragazze (anche loro dormivano all’ostello). A quel punto ho dovuto gestire l’intera situazione da solo, senza l’aiuto degli amici e gran parte della mia timidezza se n’è andata. Ora infatti, se devo parlare con le ragazze, non mi faccio nessun tipo di problema.
Per una questione di privacy ti chiedo se è possibile non pubblicare la lettera sul sito. Finalmente passiamo alla storia vera e propria.

SETTEMBRE 2001
Giunti alla metà del mese cominciai un corso di inglese per l’università. Fin dalla prima lezioni notai una ragazza che, ad occhio e croce, poteva avere benissimo la mia età (a settembre del 2001 ne avevo 20).

OTTOBRE 2001
Verso la fine del mese si erano creati i primi gruppetti fra gli studenti del corso e fortunatamente io e questa ragazza eravamo nello stesso gruppo. La sera di Halloween (il 31 ottobre) avevamo deciso di uscire tutti quanti insieme. Già da quel periodo cominciai a capire com’erano i genitori: infatti M. non è potuta venire perché i genitori avevano paura che poteva accadere qualcosa come i fatti dell’11 settembre, vista l’origine americana della festa di Halloween. I commenti mi sembrano inutili. Si capisce subito che i genitori di questa ragazza sono diversi dalla maggior parte degli altri genitori.

NOVEMBRE – 27 DICEMBRE 2001
Durante questo periodo siamo usciti spesso insieme agli altri e cominciai a capire che ero innamorato di M.. Sempre nello stesso periodo ho scoperto che non aveva 20 anni, come avevo precedentemente stimato, ma ne aveva 23. Poi una sera siamo andati al cinema, io, lei e gli altri. Ad una certa ora la sono andata a prendere e l’ho trovata sotto casa. Stava parlando al cellulare ed era molto agitata. Poi è salita in macchina e fu in quel momento che capii con chi parlava: stava parlando col suo fidanzato. Infatti questa mia impressione è stata confermata da lei stessa. Al termine della telefonata le chiesi: “Problemi col fidanzato ?” E lei: “E già !” Un’altra scoperta è stata l’età del fidanzato: ben 31 anni !
A metà novembre M. decide di lasciare il ragazzo. I motivi sono semplici: non sta bene con lui, la fa sentire grassa e brutta e anche per un altro motivo di cui parlerò più avanti. Era un anno che stavano insieme. Arrivati a questo punto della storia M. diventa single.
Poi cominciai a notare che con me si comportava in un modo e con gli altri amici in un altro modo: la differenza di comportamento era evidente (per me ovviamente, non per altri) dal tono della voce (che con me era, come dire, più caldo) e il modo di baciarmi sulle guance (su questo punto non so dare una spiegazione, però avvertivo che c’era qualcosa di diverso). Inoltre ho notato una cosa curiosa: tutte le volte che ci trovavamo da soli mi chiedeva se avessi trovato una ragazza. Incuriosito da questo particolare mi ero promesso, la prossima volta che l’avrei vista, di chiederle spiegazioni.
E finalmente arriviamo al 27 DICEMBRE 2001. Per me è una data importante perché si riferisce alla prima volta che sono uscito da solo con una ragazza. E la ragazza in questione è proprio M.. Puntualmente mi chiese se avessi trovato la ragazza. Io le ho risposto con un’altra domanda: “Mi togli una curiosità ?” E lei: “Dimmi.” Allora le ho chiesto: “Perché ogni volta che ci vediamo mi chiedi se ho trovato la ragazza ?” L’avessi mai fatto ! Si è agitata in una maniera paurosa ! Non sapeva cosa rispondermi e riusciva solo a sorridere ! Alla fine non mi ha risposto e l’unica cosa che è riuscita a dire è stata: “Così !” Comunque sia mentre ci recavamo a piedi verso il pub mi sono sentito di metterle un braccio sulle spalle. A metà strada lei mi dice: “Te la posso fare una domanda ?” Io le rispondo: “Dimmi !” E lei mi fa: “Perchè mi abbracci ?” Io sono rimasto un secondo in silenzio perchè non sapevo cosa rispondere e lei ha continuato dicendomi: “Mi abbracci per amicizia o per un’altra cosa ?” Io le ho risposto: “E se fosse per l’altra cosa ?” E lei mi ha risposto dicendomi: “In questo momento preferisco di no perchè sto passando un momento un pò difficile” Io allora mi sono messo le mani in tasca ma un istante dopo lei mi ha chiesto: “Mi posso mettere così ?” e nel frattempo mi si è messa sotto braccio. Io ovviamente le ho risposto di si. All’uscita del pub si è di nuovo messa sotto braccio ma senza chiedermi il permesso (io ovviamente non le ho detto nulla e l’ho lasciata fare).

CAPODANNO
Dopo aver passato una bella serata in compagnia di alcuni miei amici (che lei aveva conosciuto proprio quella sera), mi sono dichiarato. E’ successo mentre guidavo per accompagnarla a casa. Le ho detto che ero innamorato di lei e la sua risposta è stata: “Io l’avevo già capito da tempo che ti piacevo!” Poi ha cominciato a farmi domande del tipo: da quando, cosa ti piace di me, ecc... Un’altra cosa importante è la sua spiegazione all’episodio dell’abbraccio: non mi ricordo le parole precise, però in sostanza mi ha detto che aveva rifiutato l’abbraccio perchè gli ricordava delle cose vissute col suo ex (e quindi ci stava male). Poi più di una volta lei usava la parola “adesso” e dopo un pò io le ho detto che non avevo nessuna fretta e non volevo niente “adesso” e che potevo benissimo aspettare. Poi lei prima mi ha detto che mi vedeva più come amico che come fidanzato e poi mi ha detto: “Tu non è che non sei maturo, ma non sei pronto per un fidanzamento.” Comunque è scesa dalla macchina e dopo esserci salutati con due baci sulle guance, le ho detto: “Cercherò di non stare male!” Lei mi ha risposto: “No, sono io che starò male per te!”
Tutto questo accadeva alle 3 del mattino del 1 gennaio. Ventinove ore dopo, alle 8 del 2 gennaio, avevo capito una cosa: era la prima volta che mi ero innamorato sul serio. L’ho capito perchè mentre tornavo a casa mi sono perso, perchè ho rischiato di fare un incidente, perchè non ho dormito per due giorni di seguito e lo sto capendo sempre di più perchè a distanza di una anno sto ancora malissimo.

GENNAIO 2002
Un sabato sono andato con lei, da soli, al cinema e c’è un solo particolare da raccontare. Prima del film c’è stato un blocco di pubblicità tra cui la pubblicità dei Baci Perugina: non so se l’hai mai vista, comunque ci sono un ragazzo e una ragazza seduti su una panchina, sotto la pioggia, uno di spalle all’altra. Poi si girano, si guardano e si rigirano di spalle. Poi lui si gira di nuovo, prende lei per un braccio e la bacia. Tutto ciò con una musica romantica come sottofondo. Al termine dello spot M. si è girata verso di me e mi ha guardato: io ho subito pensato che forse voleva un bacio, ma non sono stato in grado di fare niente, innanzi tutto perchè sono stato preso alla sprovvista e inoltre (sigh!) non ho mai baciato un ragazza, quindi sono stato frenato anche dall’inesperienza. Poi l’ho riaccompagnata a casa, ma quando si è messa a cercare le chiavi si è accorta che aveva perso il cellulare. Il giorno dopo siamo ritornati al cinema a recuperare il telefonino. A questo punto però devo fare una precisazione: in base a quello che mi è capitato ho avuto la convinzione che forse piaccio a M., ma oltre alla mia impressione volevo il parere di qualcun’altro e di chi se non del mio migliore amico? Allora dopo aver recuperato il cellulare decisi di passare al bar dove lavora questo mio amico. Dopo essere stati per mezz’ora a chiacchierare con lui ce ne siamo andati via. La sera stessa questo mio amico mi ha chiamato e mi ha detto quali erano le sue impressioni: anche secondo lui M. è interessata a me e inoltre è anche la ragazza giusta per me. Lui come consiglio mi ha detto: “Questa ragazza, dopo aver lasciato l’ex si è chiusa in se stessa. Tu ci devi parlare e farla aprire. Solo così potrai arrivare a metterti insieme a lei e sappi che stavolta ci sei molto vicino.” Ma io avevo capito anche una cosa: questa ragazza non voleva fidanzarsi di nuovo perché aveva paura che sarebbe successo quello che era già accaduto con l’ex. Io da parte mia le dissi che non ero capace di comportarmi come aveva fatto l’ex, facendola sentire brutta e grassa.

MARZO 2002
Da gennaio a metà marzo circa ci siamo visti una sola volta. Le avevo proposto di uscire a S.Valentino. Lei aveva accettato, ma un paio d’ore prima dell’appuntamento mi ha chiamato e abbiamo rinviato per non mi ricordo quale motivo. Ad inizio marzo siamo usciti e ho fatto una cosa che a S.Valentino non ho potuto fare: ho seguito il consiglio di una mia amica e le ho regalato una rosa rossa.
Nel frattempo, ad inizio marzo avevo cominciato un corso d’orientamento al lavoro. Tu ti chiederai: cosa c’entra ? Fra poco capirai. Tra i docenti di questo corso c’era un ragazzo di trent’anni, laureato in filosofia specializzazione psicologia. Le ultime due lezioni con lui sono state dedicate ai colloqui personali con ogni singolo partecipante del corso. Dunque sono entrato nella stanza ed eravamo presenti solamente noi due. La prima domanda è stata: “Di cosa vuoi parlare ?” Io ho deciso di parlargli della mia storia con M.. Prima del colloquio avevo compilato una scheda e su questa scheda avevo scritto che sapevo scrivere poesie. Allora lui mi ha chiesto se avessi mai scritto una poesia dedicata a M.. Io gli dissi che non l’avevo mai fatto. Quindi lui mi disse di scrivere una poesia dedicata a M., passare una bella serata in sua compagnia e poi dargli la poesia.
La poesia che scrissi era la seguente. Il titolo è LA MIA STELLA.

E’ notte.
Disteso sulla spiaggia,
solo con i miei pensieri,
lo sguardo rivolto al firmamento.

Sfavillano le stelle,
ma una attrae la mia attenzione.
E’ più splendente delle altre,
e sembra che mi stia chiamando.

Si, mi chiama !
È me che vuole !
Mi dice il suo nome,
brezza leggera che
lambisce le mie orecchie,
M..

Mi addormento,
rimembro ancor quel nome
sussurrato con dolcezza,
e sogno un’immagine.

Gli occhi di brace,
le labbra delicate come petali,
il volto che non smetterei mai di ammirare,
il corpo senza difetti.

Ma non è un sogno
perché tu esisti,
se unica,
sei la mia stella !

Qualche giorno prima di Pasqua siamo usciti insieme ai nostri amici e al termine della serata (quando siamo rimasti soli) le ho dato la poesia. Lei l’ha letta così, al volo, e poi mi ha detto: “Ma l’hai inventata tu ?” Io le ho detto: “Non l’ho inventata, ho preso le emozioni che avevo nel cuore e le ho buttate lì, su un pezzo di carta.” Poi lei mi ha detto: “Ti ringrazio e poi…” Io allora l’ho incoraggiata dicendole “E poi ?” E lei mi ha detto: “No, niente…” Poi ci siamo salutati. Ripensandoci bene, a mente fredda, quando lei mi ha chiesto: “Ma l’hai inventata tu ?” sembrava imbambolata, come se fosse rimasta stordita dalla bellezza delle parole.

APRILE 2002
Giunti a questo punto della storia ti annuncio che questo è l’episodio più brutto dell’intera vicenda, forse anche più brutto della batosta di Capodanno.
Siamo usciti, anche questa volta da soli. L’ho portata in un pub. Il cameriere ci portò da bere e subito dopo il suo cellulare cominciò a squillare: era il suo ex. Quando M. ha attaccato era visibilmente scossa. Poi ha cominciato a parlarmi del suo ex e mi ha detto una cosa che mi ha fatto venire la pelle d’oca, ma andiamo per gradi. La prima cosa che mi disse è che fa l’istruttore alla piscina in cui va M. va a nuotare. Allora, saputa questa cosa, io le dissi: “Scusa, ma non puoi andare in piscina in un orario in cui lui non c’è ?” Lei mi rispose che, sapendo che lui di mattina non c’è, per un periodo ci è andata di mattina, ma lui in un qualche modo ha saputo che lei ci andava di mattina e quindi anche lui c’è andato di mattina. Poi mi raccontò che lui vorrebbe portarsela a letto ma lei non vuole perché considera la verginità un valore e quindi prima del matrimonio non vuole consumare (e questo è uno dei motivi per cui si sono lasciati). Pensiero nobile che io condivido appieno. Poi un bel giorno di due settimane prima si sono di nuovo incontrati in piscina, e all’uscita lei gli ha detto in faccia quello che aveva dentro e lui l’ha mandata a casa con dei lividi sul braccio e gamba destra. Quando lei mi disse questa cosa, io ero incredulo e allo stesso tempo mi sono messo veramente paura e le chiesi: “Ma stai scherzando, vero ?” Lei mi ha detto che non stava scherzando. Poi sono rimasto un momento in silenzio dopo di che le ho detto: “A questo punto cambia piscina oppure fatti accompagnare da qualcuno, perché non vorrei che la storia si ripete.” Poi prima di salutarci le ho detto di chiamarmi, in caso di bisogno, a qualsiasi ora, anche a notte fonda.

MAGGIO 2002
Dopo l’episodio precedente sono partito per La Spezia, per fare i tre giorni. Durante quei tre giorni ho pensato molto a M. e a tutto quello che era accaduto finora. E a forza di pensare mi accorsi di una cosa: caratterialmente parlando io e M. siamo molto simili, se non uguali. A Capodanno non conosceva nessuno ed era spaesata; quando la guardavo mi sembrava di vedere il mio riflesso in uno specchio perché si comportava esattamente come mi sarei comportato io in una situazione analoga. Lei è timida, non si apre con tutti indifferentemente ma solo con le persone che le sono più simpatiche, proprio come me. Inoltre ho notato anche che abbiamo gli stessi interessi: ad entrambi piace nuotare, ad entrambi piace parlare di argomenti relativi al paranormale, ad entrambi piace fare attività di volontariato.
Ho fatto un sogno. Tutto inizia con me che vado verso la porta. Apro e poi vado sul pianerottolo. Dopo due secondi compare M. e ci abbracciamo e ci baciamo. Io le dico: “Ora che ci sei sto meglio, ma quando non ci sei…” Poi siamo entrati in casa e l’ho presentata a mia madre. Dopo di che lei è rimasta in cucina con mia madre e io sono andato a lavarmi. Mentre mi lavavo era arrivato mio papà perché sentivo la sua voce. Dopo aver finito di lavarmi sono andato in camera e mentre mi vestivo mia madre è entrata in camera mia. Allora io le ho chiesto: “Allora, che te ne pare ?” Lei mi ha risposto: “Sembra tonta come te! Siete identici” Poi ho finito di vestirmi e il sogno è finito qui. La ragazza del sogno non era proprio identica alla ragazza reale. L’unica differenza risiedeva nella lunghezza dei capelli: infatti la ragazza del sogno li portava lunghi fino alla vita, a differenza della ragazza reale che li porta abbastanza corti.
Qualche giorno dopo uscii di nuovo con M. e con l’occasione le raccontai del sogno, ma involontariamente mi dimenticai di parlare del particolare dei capelli. Giunti all’uscita successiva stavamo in macchina e, non mi ricordo per quale motivo, M. mi disse che fino a qualche tempo prima che ci conoscessimo portava i capelli lunghi fino alla vita. In quel momento sono rimasto di stucco: avevo sognato M., ma non la M. che vedevo oggi, ma la M. che non conoscevo ! Ti assicuro che quello che ti dico è la verità: lei non mi aveva mai parlato, prima del sogno, di come aveva i capelli prima che ci conoscessimo !

GIUGNO 2002
A giugno siamo usciti una sola volta, insieme agli altri amici. Durante questa uscita M. mi ha messo al corrente di un altro problema: oltre al contraccolpo psicologico per aver lasciato l’ex e alla nonna che sta male, ci si sono messi anche i genitori. Infatti il loro rapporto, dall’estate del 2001 si è incrinato e si è sfiorato anche il divorzio, che fortunatamente non è arrivato grazie allo sforzo che hanno fatto entrambi i genitori per le figlie.

SETTEMBRE 2002
La prima volta che ci siamo visti dopo l’estate è stato sabato scorso e siamo usciti insieme ai nostri amici.
Ci stavamo recando ad O. quando il cellulare di M. ha cominciato a squillare. Era la madre che le diceva di tornare a casa a mezzanotte. Allora lei, anche ingenuamente se vogliamo, le ha detto che stavamo andando a O. Poi la telefonata è terminata li però M. era preoccupata per la reazione che avrebbe avuto la madre il giorno dopo. A mezzanotte siamo arrivati alla discoteca. Poi siamo entrati e poco dopo, avendo saputo che la musica iniziava all’una circa, M. ha cominciato ad agitarsi sul serio. A., P. e F. (i nostri amici) facevano un determinato ragionamento e le dicevano: “Se tua madre ti chiama, non rispondere. Poi domattina le dirai che non hai sentito il telefono perché la musica era alta. Hai 23 anni, quindi ti devi prendere le tue libertà. Non può essere che tua madre ti dice ancora a che ora devi tornare.” Io invece, anche se non ho detto nulla, la ragionavo in maniera diversa: l’accompagnavamo a casa per evitare l’arrabbiatura della madre, il giorno dopo avrebbe parlato con i suoi genitori e avrebbe fatto valere le proprie ragioni. Poi alle 00:45 siamo arrivati ad un compromesso: M. avrebbe chiamato la madre e le avrebbe detto che ad una certa ora sarebbe rientrata a casa. Allora ha provato a chiamare, ma non so per quale motivo, dava occupato. Allora ci siamo spostati sulla pista da ballo. Io ho cominciato a fare qualche movimento, stile pezzo di legno, ma lei rimaneva seduta, col volto tirato dalla preoccupazione. Allora ho smesso di ballare, sono andato da lei, mi sono seduto sui talloni e dopo aver messo le mie mani sulle sue le ho detto: “Forse fa occupato perché ti sta chiamando. Intanto vieni a divertirti.” Pochissimi istanti dopo si è alzata e si è messa a ballare. Poi mentre tornavamo a casa  (erano le 2:30 se non ricordo male), la madre l’ha chiamata di nuovo. M. ripeteva sempre la stessa cosa, ma ogni volta alzava la voce: “Mamma sto tornando !” Poi quando ha chiuso la comunicazione mi ha detto che la madre le ha detto: “Quando torni a casa ti gonfio ! Tu per qualche settimana !” Poi mi ha assicurato che la madre l’avrebbe gonfiata psicologicamente e non fisicamente. Dopo 15 minuti di viaggio sono arrivato sotto casa sua e ci siamo salutati molto frettolosamente devo dire. Mi ha baciato sulle guance e poi le ho detto velocemente che l’avrei chiamata il giorno dopo per sapere come andava a finire con la madre.

EPILOGO
Questa è la mia storia.

Io sono convinto di aver trovato la mia anima gemella. Sono convinto perché M. è uguale a me. Perché da quando ho incontrato M. mi sono innamorato per la prima volta. In precedenza c’erano delle ragazze che mi piacevano, ma erano delle cotte, niente di più.
Perché dopo un’uscita, quando sono costretto a salutare M., vorrei non separarmi da lei.

Inoltre mi dispiace sapere quello che sta passando per ‘sto cretino: vorrebbe lasciare l’università, si prende dei tranquillanti perchè è depressa (così dice il suo medico curante), le prendono delle crisi di pianto. Io non ammetto che una ragazza si trovi in questa situazione per colpa di un’altra persona. Io mi chiedo: c’è qualcosa che io posso fare per cancellare dalla vita di questa ragazza ‘sto idiota e quindi fare in modo che questa ragazza torni a vivere come una comune mortale ?!?
Io vorrei essere quella persona che le faccia tornare il sorriso sulle labbra, quella persona che le faccia passare ore felici. Non vorrei sentir parlare di crisi di pianto, di farmaci antidepressivi. Tutto questo perché è una splendida ragazza, intelligente, bella come il sole e non si merita questo trattamento. Si merita di meglio.

La mia domanda è la seguente: a questo punto, se tu fossi al mio posto, come ti comporteresti ?

Grazie.
Io continuerei ad amare questa persona giorno per giorno come fai. Tu le stai dando il tuo amore in maniera incondizionata, senza pretendere che lei si giri verso di te e ti baci. Forse speri che un giorno accada ma intanto lei è salva perchè ha te che l'ami e per cui la proteggi dal dolore di altri rapporti che sta vivendo.
Ma io fossi in te le dichiarerei (sempre senza pretendere) i sentimenti reali che provi per lei, visto che anche tu dolce essere umano hai bisogno di essere amato tanto.
ciao Eleonora

Ciao Ele,
oggi ho deciso di andare un pò in Internet e così per caso sono entrata in questo sito e mi sono convinta di scriverti una lettera per un tuo parere....due anni fà mi sono messa insieme ad un ragazzo più grande di me,i miei genitori quando l'hanno scoperto hanno fatto un casino e lo hanno voluto conoscere e alla fine è entrato a casa mia,lui era ed e il mio primo ragazzo e quindi ancora non conosco l'amore vero,pensavo di essermi innamorata di questo ragazzo ma mi sbagliavo,era solo una cotta e niete più.Ora e quasi da due anni ke stiamo insieme e io da 9 mesi stò soffrendo perkè mi sono accorta di non essere innamorata di lui,invece il mio ragazzo è innamorato di me,e un rag bravo,affettuoso e i miei genitori sopratutto mia madre si e affezzionata.Ai primi di Febbraio l'ho lasciato perke mi ero stancata e dopo naenke 3 giorni mi sono rimessa...perke non ero sicura della mia scelta poi ad Aprile l'ho d nuovo lascaito per un'altro e i mie l'hanno scoperto e per riprendere fiducia dai miei genitori mi sono rimessa di nuovo assieme.Quest'esate è venuto in vacanza con noi...vederlo ogni giorno mi ha fatto capire ke non ne sono innamorata,lo voglio bene perke cmq dopo 2 anni mi ci sono affezzionata ma lo vedo solamente come amico,ora però la cosa più difficile è dire ai miei genitori questo,ke io non provo più niente per lui,ho paura della loro reazione ,di sicuro mia madre la prenderbbe male e io non voglio....però non posso neanche più andare avanti in questo modo,soffrendo e prenderlo in giro i suoi sentimenti per me sono veramente tanti e non mi va di trattarlo in questo modo.T prego dammi un consiglio da vera amica perkè versare lacrime ogni giorno non ce la faccio più,non sopporto questa situazione sono giovanissima ho solamente 15 anni ed ho una vita davanti,questi sono gli anni più belli della vita e io vorrei godermeli.Voglio tanto bene ai miei genitori e mi dispiace illuderli un'altra volta...io mi sono obbligata ad amarlo ma e piu forte di me non ce l'ho fatta....NON SO PROPRIO PIU COSA FARE....Aiutami.....
Un bacione Piccolina
Cavolo se tu avessi qualche hanno di più già sapresti che l'amore dei genitori non si perde così facilmente. Comunque sia non preoccuparti fai la tua scelta senza pensare di far più danno di quanto non ne stia già facendo. Dici bene quando non vuoi illudere il tuo ragazzo, lascialo!
E ai tuoi parla di te e dei sentimenti che hai, e ricordagli che a quindici anni l'amore è una cosa seria come a quaranta, per cui va rispettata e che tu devi decidere in base alle scelte del tuo cuore, così come fai quando continui ad amare loro.
bacioni Nora

ciao,sono x,ho conosciuto una di nome Sara da 1 anno con il tempo siamo diventati amici ma per me l' amicizia è poca, isuoi amici mi sono antipatici (perke ciprovano).
Io la vorrei conquistare ma non so come,voglio che questo tentativo di conquista gli rimanga inpresso,aiutami tu.
Tentativo di conquista? Lascia che siano i tuoi baci a lasciare traccia oppure le tue parole.
Dille che l'ami e non provare a fare altro se a lei non va.
A questo punto mi sorge il dubbio che voi possiate pensare di me che la faccio troppo facile e che non dò peso ai sentimenti di nessuno di quelli che si dichiarano innamorati. Attenzione, quando l'amore c'è da entrambi le parti bisogna coltivarlo, mantenerlo vivo e dedicarcisi il più possibile, ma se dall'altra parte non ce n'è allora...non forzare le situazioni è lecito e indispensabile.
ciao Nora

Ele sono confusa...
..ma ci sarà l'uomo giusto per me?
..continuano a girarmi attorno tanti ragazzi..ed io sono sempre +
confusa...a volte vorrei fare pulizia nella mia testa e ricominciare da capo a guardarmi attorno..vivo continui flirt ..che alla fine non mi portano a niente..
da tre mesi frequento un ragazzo che abita a tre ore di distanza da me.....ieri sera ci siamo visti..la cosa mi sembra troppo razionale...lui ha una situazione difficile in famiglia..con sorella e padre a suo carico economicamente e emotivamente...e quindi al suo primo posto viene la sorella il suo lavoro la sua
casa , che sta mettendo a posto...e quindi scontato che il suo domani è la...e scontato che , se le rose fioriranno???, sono io quella che si dovrà spostare..e quindi adattarsi...quando dopo tre mesi senti il peso di tutte queste cose.....non so mi viene da pensare che non ne ho voglia di infilarmi in casini....che non sono miei......e poi quando gli ho fatto capire che il rapporto morboso che ha con la sorella puo' dare fastidio, sia alla persona che sta accanto a lui che quella accanto a lei, lui si è messo a dire che, un domani , la persona che sarà sua moglie sarà intelligente da capire il rapporto particolare che c'è tra di loro..(dopo tristi esperienze passate) ..e forse è per quello che fino ad adesso è rimasto single....
..io ci sono rimasta male...anche perchè dicendo così mi ha escluso totalmente ..mi ha fatto capire..che anche se ci frequentiamo...lui è single...si sente single...
poi siamo andati in vacanza insieme (6 giorni) ...e lui ha avuto un comportamento strano (mi dice che è una cosa sua, che gli prende male quando deve convivere con una ragazza) per un giorno intero non mi ha considerata, se non sono io a dimostrargli affetto...ad andare li a dargli un bacio..lui niente...
quel giorno.(del suo comportamento strano) gli ho chiesto un bacio..e lui :"no!"...poi il giorno dopo quando mi ha visto che stavo per mettermi a piangere (per un insieme di cose e anche per il suo comportamento) lui mi ha chiesto scusa ..che si stava comportando male con me..che era una cosa sua che doveva affrontare con se stesso...
ieri sera quando gli ho chiesto se avesse riflettuto, lui ha detto che ha pensato al ns rapporto a 360 gradi, sta bene con me, na forse quel comportamento è stato un campanello di allarme?!!? con questo non vuole smettermi di vedersi...magari passare ancora dei week end insieme per vedere come vanno le cose..che dopo che si è reso conto di comportarsi
male , in vacanza, ha agito da persona intelligente,nel mio rispetto..e quindi ha pensato, cavolo siamo in vacanza, è meglio che per il suo bene mi comporti bene....
ti rendi???
io voglio vivere con tranquillità..senza tanto pensare..senza malattie mentali...
se dopo tre mesi girano attorno a questo rapporto tutti questi
ragionamenti...dimmi tu cosa ne pensi!
pesantezza-........
Non ho capito se tu ami questo ragazzo o no.
Comunque... sì!... troppo pesante questa situazione (sorella o no)!
Tutto organizzato, schematizzato, calcolato fino al futuro...senza slanci, dolcezza, passione...l'amore, e credo che tu lo sappia, non è così.
Per la tua voglia di storia lunga e importante rischi di bruciarti la possibilità di amare ed essere amata nel migliore dei modi. Viviti i tuoi flirt e poi quando l'amore arriverà...lo sentirai travolgerti e trascinarti via con leggerezza verso sensazioni paradisiache e deliranti.

Cara Eleonora,
sono capitato in questo sito x caso, nn bene neanche io come, cmq dato che ci sono e dato che sto vivendo un difficile momento sentimentale, ti scrivo x chiuderti un consiglio, tentar nn nuoce.....
Quest'estate sono stato in vacanza con i miei amici e in compagnia con noi c'era una fantastica ragazza che mi ha colpito dal primo momento, me ne sono subito innamorato; essendo una ragazza molto timida e che parla poco ed essendo anch'io altrettanto timido, inizialmente le nostre conversazioni erano quasi zero, anche se abbiamo molto tempo insieme a camminare, spesso senza dirci nemmeno un parola, anzi io avrei voluto parlarle ma nn sapevo proprio cosa dirle.
Ho cercato in tutti i modi di farle capire che mi piaceva e che provavo qualcosa x lei, poi una sera, forse in preda allo sconforto di nn riuscire a comunicare con lei, le ho detto espressamente quello che provavo x lei, cioè che mi piaceva e che mi ero innamorato di lei, dopo qualche secondo di imbarazzo, lei mi dice che prova "solo" un sentimento di amicizia x me e subito dopo mi prende la mano ed abbiamo camminao x alcuni metri mano nella mano.
Il mio primo pensiero è stato quello di aver rovinato l'ennesima possibilità di stare con una ragazza che mi piaceva, cmq nei giorni seguenti, passato lo sconforto, ho cercato di riavvicinarmi a lei con piccoli gesti, tipo abbracci o prendendole la mano, ed ho notato che lei accettava questi gesti cmq senza ricambiare.
Ora le vacanze sono finite, e volevo chiederti un tuo parere su come la vedi tu e su quello che pensi dovrei fare x conquistarla, se secondo te ho qualche possibilità di farlo.
Grazie P.
Ma perchè dici di aver rovinato tutto? Lei comunque accettava le tue carezze e la tua mano.
Purtroppo non è una gara far innamorare qualcuno di noi per cui non c'è la garanzia che se insisti poi vincerai.
Però se hai voglia di rivederla e di passeggiare con lei e a lei va, perchè no?
Cerca di non arrivare mai al punto di "saltarle addosso" perchè non riesci a controllare i tuoi impulsi sentimentali poichè questo ne va del rispetto della persona che hai accanto e d'altronde un atteggiamento così non convince mai una donna che non sia già innamorata.
Allontanati quando senti di non provare più il piacere di stare anche in silenzio con lei e voltati a guardare la ragazza con la quale parlerai tutte le notti.
ciao

eh si la storia di sempre.
sono innamorata e lui no
mi ama per come sono dentro, per il mio modo di pensare, per la mia dolcezza, dice che è certo che nessun'altra donna lo ami come lo amo
io, ma non mi ama più.
mi vuole bene, mi chiama spesso, ci sentiamo ogni giorno sa benissimo che ci soffro molto, sa che spero ancora, dice che se sono innamorata devo sperare perchè è giusto che ci speri e io invece sto male tanto
troppo.
la mia intelligenza si rifiuta di agire e non mangio, non dormo e insomma son diventata completamente rincoglionita.
è brutta la vita quando si passa da uno stato di felicità a quello di una profonda tristezza.
quando si vivono sempre e soltanto momenti di abbandono e allora si comincia a realizzare che si possiede il tocco di Mida alla rovescia, insomma si comprende alfine che quello he non va è in te e non negli altri.
grazie perchè so che leggerai questa mail alla quale non so se risponderai del resto cosa potresti dirmi oltre le solite frasi di circostanza tipo "ti ha lasciato adesso lascialo tu?
un abbraccio carissimo
Ssà di Zò
"Ti ha lasciato adesso lascialo tu"?!?!?! non direi mai una frase del genere! :-))))
Prendi carta e penna e fai una lista di tutte le cose che ti piacciono, anche di cibi, film, riviste, oppure nomi di persone che conosci... quante più ne hai più mettine...vedrai che la tua tristezza si restringerà e si limiterà e riuscirai a vedere che non tutto è andato perso della tua felicità di essere viva e di amore in questo mondo così vario. Lui è soltanto una parte di te e forse (quasi sicuramente) un giorno non lo sarà neanche più per cui...è la storia di sempre? Divertiamoci ad inventarcene un'altra più divertente e meno dolorosa.
ciao Nora

Ciao Eleonora,mi chiamo G..Sto passando un periodo difficile e mi piacerebbe avere un tuo parere.Ho lasciato la mia ragazza perchè non l'amo,o almeno penso di non amarla.Io le voglio molto bene e sono consapevole che tale decisione la faccia soffrire,e per questo sto male anch'io.Siamo rimasti assieme per circa un anno ma non sono mai stato veramente convinto.All'inizio pensavo fosse la differenza d'età(19 lei,34 io)ma poi mi sono reso conto che non era un problema,ma uno dei tanti sintomi.Mi chiedo perchè non riesco ad amarla?Lei è molto bella,dolce e ha un bel carattere.Ora è disperata e temo che faccia qualcosa di sconsiderato.Io vorrei riprovare ma non so se sia per "pena" o se veramente c'è qualcosa di più.Ho paura che il disagio che provavo quando ero assieme agli altri mi ritorni e mi faccia stare male.Non so cosa fare.Sto facendo la cosa giusta?Io non sono mai stato innamorato.Cos'è l'amore allora?Sono un caso disperato,vero?Ti saluto e spero in un tuo consiglio.Grazie.
Il tuo caso è disperato nel momento in cui tu ti disperi. Hai fatto bene a lasciarla per non farla soffrire. Qual'è il tuo problema adesso? Lei non farà gesti irreparabili non ti preoccupare! Piangerà, penserà che tutto sia distrutto, ma qualcuno poi le darà quello che tu non puoi darle per cui è meglio così!!!
ciao Nora

ciao.... sono molto riservato ma non so proprio che fare... volevo chiederti un consiglio,ieri ho parlato con la mia ragazza era confusa, non sapeva se mi amava o no, o ieri all'inizio della telefonata lo era poi ha detto che era tutto chiaro e che non mi amava... le ho chiesto di uscire fino a settembre per vedere se tutto era più chiaro... mi dai un consiglio,pensi sia un no definitivo, e se no,che devo fare.
Il mondo è pieno di persone che quando vengono lasciate con "faciltà" si stupiscono e ci restano male (a lungo)... ma quanti di noi invece riflettono nel momento in cui vengono "presi" di quanto sia stato facile che accadesse?
Ho scritto da qualche parte che l'amore così come viene può andare. Ho raccontato di amori nuovi sempre più belli che hanno preso il posto di amori difficili e sofferti. Ho consigliato di essere leggeri di testa e pesanti di cuore. Ho cercato di asciugare lacrime per far vedere meglio tutto il resto che ci circonda. Forse non sò più cosa dire ma sono certa che se smettessimo di viverci con pesantezza tutto quello che ci accade, riusciremmo a viverci la magia della vita con più divertimento. Per tutto ne vale la pena vivere, per nulla soffrire.
Per cui prendi coscienza che il tuo dolore è uno stato momentaneo ma poi finisce e via di nuovo con la pacchia di essere vivi tutti i giorni in un mondo pieno di persone capaci di amare.
ciao Nora

Ciao Eleonora sono S. e ho 24 anni.Mi sento veramente triste a causa di un tipo che mi ha decisamente presa in giro. L'ho conosciuto 1 anno fa, lui non sembrava interessato a me ma si è messo con me lo
stesso. spesso mi parlava di altre tipe che gli piacevano e io ci restavo male in più non sembrava molto contento di legarsi a una persona xchè non voleva perdere la sua libertà. Nonostante tutto questo
mi ha fatto dei regali veramente costosi e io allora mi sono illusa che ci tenesse a me. dopo sei mesi invece mi ha mollata con la solita scusa della confusione ecc.. le solite scemenze che dicono i ragazzi quando vogliono mollarti.adesso questo tipo lo sento ancora xchè vuole mantenere i contatti con i miei amici, mi dice che forse un giorno torneremo insieme però intanto mi racconta delle tipe che frequenta adesso senza pensare che io ci sto male. io forse con lui ci vorrei tornare ma poi mi dico che è meglio di no visto come mi ha trattata. cosa posso fare per stare un pò meglio?
Inanzitutto evita che lui ti racconti delle altre. Fai che lui non sia l'unico tuo pensiero, per cui impegna la tua giornata a fare dell'altro.
Un consiglio che non ancora ho mai dato e che mi piacerebbe che tutti, coloro non riescano a spegnere il cervello sofferente, facciano, è dipingere!
Non pensate al sapere o non sapere disegnare o dipingere, quella è un'altra cosa.
Prendete dei fogli (quelli da imballaggio grandi), se avete in casa chi può aiutarvi, sdraiatevi sul foglio e fatevi tracciare la vostra sagoma con un pennarello. Se siete soli, prendete un oggetto che vi piace e tracciate voi stessi sul foglio la sagoma di tale oggetto, poi riponetelo e partendo dalla traccia (che è solo un pretesto per liberarsi dalla paura del foglio bianco che vi assicuro a volte hanno anche i grandi pittori) cominciate a colorare il foglio, come volete (colori a tempera). Abbandonate realmente la paura di quello che ne verrà fuori poichè l'esercizio non ha assolutanente lo scopo di diventare pittori e comunque è ancora il vostro cervello che vi tiene in guardia dall'essere giudicati. Spegnete, spegnete pure e dipingete, tanto non vi guarda nessuno. Dipingere è una forma di meditazione altissima che vi porta in pace con voi stessi e con il mondo nel giro di pochissimo e nel modo più naturale e isitntivo possibile. La scuola ha deviato la nostra tendenza a comunicare attraverso il segno dando moltoa più importanza alle parole e ai pensieri. Ma l'arte ristabilisce un contatto con la nostra parte più profonda così come fa l'innamoramneto per cui se intanto lui non vi ama voi cominciate ad amare voi stessi ascoltandovi un pò di più.
Fammi sapere, baci Nora

Cara Eleonora
mi permetto di darti del tu.
Mi presento. mi chiamo Giuditta, ho 27 anni e ho la tua stessa passione per il romanticismo e il mitico telefilm "CUORE E BATTICUORE" che finalmente la Rai ha deciso di ritrasmettere.
Ho visto vari siti su Robert Wagner (che io trovo stupendo!!!!!!!!!) e Stefanie Powers purtroppo tutti americani, di italiano nulla......sei la prima persona con cui posso scambiare opinioni e pareri su di loro, se naturalmente ti va!
Mi piacerebbe sapere qualcosa di te e la tua opinione su Cuore e Batticuore!
Buona giornata
Giuditta
Più di dirti che il telefilm mi piace non saprei. Io adoro molto i film d'amore e questo telefilm l'ho seguito quando avevo all'incirca 20 anni e credo mi abbia dato tanta voglia di coppia felice, complice e serena. Non tollero coloro che ritengono l'amore raccontato in tv banale e lontano dalla realtà. Spesso è una scusa ed è probabilmente un gran desiderio di "complicato e polveroso" che ha la maggioranza del genere umano! Cavolo ma cosa c'è di più bello di un bacio a labbra e occhi chiusi, stretti in un'abbraccio?
Gli attori americani (oggi la parola america mi da quasi sempre i brividi) erano la mia passione e io mi innamoravo di loro, con loro, ma adesso guardo il film seguendo di più la trama.
Fatta eccezione per Richard Gere...che non capisco perchè mio marito non vuole che attacchi il suo poster in camera da letto. :-)))
ciao eleonora

Ciao Eleonora,
il mio problema di cuore è molto semplice (purtroppo solo da spiegare).
Mi sono innamorato, o meglio provo una attrazione particolare, da ben intendersi non sessuale ma sentimentale, verso una mia collega d' ufficio. Il problema è che ci conosciamo da due anni e siamo molto amici, fino a tre mesi fa però non vedevo nient'altro in lei se non l'amicizia, ma da un po' di tempo penso di provare decisamente qualcosa di più intenso.
Ora sembrerebbe semplicissimo, basterebbe esprimerglielo, ma non è così semplice per vari motivi ad esempio purtroppo sta frequentando una persona da circa 5 mesi e sembra che ne sia veramente interessata, visto che ogni tanto si confida con me, è vero che voler bene ad una persona significa vederla felice, ma vale anche se con un'altro?....?
Inoltre, oltre alle classiche paure di respingimento comuni a tutti, nasce il problema come ho detto del rapporto di amicizia che ci lega ed anche soprattutto quello lavorativo perchè se io mi confidassi e non fossi corrisposto, come faccio a rimanergli amico e soprattutto come faccio a continuare a lavorargli fianco a fianco e a volte anche insieme agli stessi progetti?
Solo che così non si può certo andare avanti, visto che è decisamente una sofferenza che mi consuma piano piano vederla tutti i giorni riderci e scherzare senza potergli dire realmente quello che provo. Insomma l'unica soluzione e forse quella di cambiare lavoro?
Fammi sapere cosa ne pensi e quale possa essere per te la soluzione!!!!
Ti ringrazio fin d'ora per l'attenzione e ti faccio i miei più sinceri saluti.
Mauro.
Caro Mauro, prendiamo una bilancia e su un piatto ci mettiamo il tuo amore forte, non dichiarato sull'altro ci mettiamo il vostro rapporto di collaborazione e di amicizia. Poi però scusami, mi serve un altro piatto per metterci su la casualità, la magia e tutto ciò che noi non conosciamo e che mai conosceremo se tu non le dici che l'ami. Non siamo abituati a cercare il terzo lato della medaglia poichè valutiamo tutto su un qualcosa di bidimensionale. Ma se la vita fosse poliedrica? Io non valuterei soltanto le cose che possiamo vedere e spiegare, mi lascerei anche guidare da quello che non conosco, perchè mi va di rischiare, di giocare, di lasciarmi sorprendere. Eppure saresti disposto a cambiare lavoro (in tempi come questi!) per cui anche tu hai il gusto dell'imprevisto ma perdonami se bisogna giocarsi il Jolly ne vale più la pena farlo per amore che per lavoro? ciao Nora

CARA ELE, ho 23 anni e in realtà non scrivo x chiedere un consiglio ma solo per condividere con te in quale modo strano sia ora felice: dopo tanti fallimenti, lacrime, delusioni dietro xsone sbagliate ed egoiste, ho incontrato un ragazzo, non è tanto (bello anzi è proprio brutto!) ma ha un carattere così bello che piano piano ho iniziato ad amarlo e ora quando lo guardo mi sembra addirittura carino... se non è amore questo!......e x di più c'è un'altro lato positivo: non me lo frega nessuno!
complimenti x il sito mi sono sbligata!
ciao Ely
Finalmenteeeeeeee!!!! Evviva qualcuno che scrive del bello dell'amore. Forse è colpa mia che ho impostato la rubrica soltanto sul "raccontami i tuoi problemi" ma ho sempre sperato che qualcuno avesse voglia di raccontare anche la propria gioia.
Fa bene a tutti sentire anche dichiarazioni semplici e belle come la tua. Ti ringrazio e viviti la tua storia nel migliore dei modi, essendo cosciente che fa bene a tutti. ciao Nora
PS: tra l'altro mai qualcuno che mi racconta cosa è successo dopo, dai scrivetemi se adesso state meglio o peggio di quando mi avete raccontato la vostra storia triste.

1) Ciao Nora
ho bisogno di un tuo consiglio urgente..
ho frequentato un ragazzo negli ultimi mesi...un ragazzo con molti casini attorno...molte responsabilità..un sacco di cose a cui pensare tra lavoro
casa problemi famigliari...e poi io..
usciamo tutto ok...le poche volte che ci siamo visti...visto che non abitiamo vicini..
poi le ultime volte che ci vediamo lo vedo e sento strano...vacanza insieme e lui non mi considera tutto un giorno....ma senza motivo...tipo gli ho chiesto un bacio e lui.."no!"....poi si scusa del suo comportamento..on sa bene il perchè ed il motivo...poi ci pensa..che forse sia un campanello di allarme sul ns rapporto??? (dice)..ma io sto
bene con te..(dice),..proviamo a passare ancora del tempo insieme....non ci fasciamo la testa prima di romperla...poi magari ce la rompiamo lo stesso (dice)...
ok continua la storia fino all'ultimo week end...invitata fuori insieme ad un gruppo di persone....lui abituato a fare il protagonista a stare al centro dell'attenzione... il burlone il simpaticone,...si sentiva sempre e cmq solo la sua voce....si effettivamente è simpatico...ma ho notato che
in gruppo era così..poi rimanevamo soli e lui era diverso..l'opposto...non una parola...distante..non mi considerava...considerava molto + le altre ragazze che me...
fino a che gliel'ho fatto notare e lui niente..
poi torniamo a casa e mi telefona e mi dice che ha pensato al suo comportamento che non gli piace come si comporta..che deve pensare perchè, il motivo per cui si comporta così nei miei confronti... gli dico...che forse tu non sei innamorato o preso da me..e quindi questo atteggiamento ti viene spontaneo????? anche perchè tesoro..io spero tu non sia così normalmente in un rapporto di coppia..perchè troverai ben poche ragazze disposte ad essere trattate così..
insomma lui si è preso questa settimana per riflettere...senza sentirci (e la cosa mi sembra stranissima visto che ci sentivamo tutti i giorni) e poi ha detto che mi chiama domenica...e la prox mi vorrebbe vedere per parlarne a 4 occhi...
che faccio....? io stavo pensando addirittura di dirgli che non è il caso di vedersi....tanto quando dopo solo pochi mesi la situazione è questa..dopo
10 anni? ti spari!
Baci

2) Ciao
ti scrivo per un tuo parere..
sto con un ragazzo da quattro mesi..abitiamo lontano...per cui ci si vede poco..
ci sentiamo tutti i giorni + volte..ho passato dei week end con lui nel suo ambiente..sia famigliare che di lavoro...piacevole..
il problema è:lui è il simpaticone..il burlone..quello che in ogni gruppo deve emergere..deve stare al centro dell'attenzione...il capo gruppo...quello che fa baracca..che fa divertire...che fa ridere. (e cio' è positivo)...ma noto ..+ passa il tempo (una cosa che ho notato fin dall'inizio) che , secondo me, il suo è un atteggiamento che ha con le altre persone...
ed io chi sono?
cerca sempre il gruppo....se siamo io e lui soli sembra un altra persona...molte meno parole...meno battute...
questo week end passato insieme a lui e a tanta gente..dove io apparivo come la sua fidanzata...non mi ha quasi considerata...zero baci davanti alle altre persone...zero atteggiamenti carini...anzi sai di quelle persone che fanno + i carini quasi con le altre...e forse mi viene da dire...quello che sto conoscendo io è il vero A. cioè quello che alla mattina appena svegli...non saluta con un bacio...cosa che invece a me piace....non dorme abbracciato..anzi distanti....
booo...queste cose , considerato che stiamo insieme da troppo poco e ricollegandomi ad esperienze passate....mi sembrano tanti campanellini d'allarme...tu che dici?
taglio?

Risposta per due?!:
Beh! la pensiamo uguale. Cerca sempre il meglio per te, e se già ti rendi conto che non ne hai tanta voglia di tutte 'ste menate evviva! Cio non significa che se lui dovesse accorgersi di amarti e cominci a trattarti bene tu non debba più considerarlo ma per intanto allontana da te le cose che comunque non fanno bene e non servono all'amore e alla vita. L'amore è il più possibile gioia. ciao Eleonora




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