la posta di amoreamore.it a cura di Eleonora
I consigli di Eleonora hanno risolto i vostri problemi? Fatecelo sapere!!!

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Ciao Ele mi chiamo G., ho 20 anni e volevo chiederti se puoi aiutarmi a risolvere una situazione per me molto importante. Mi sono innamorato di una ragazza che conosco da una vita anche se tra noi non c'è mai stato un vero rapporto d'amicizia. Poi quest'estate ho convinto una sua amica a farla uscire con noi e lei a accettato. Abbiamo incominciato ad uscire spesso, ma mai da soli. Sono venuto a sapere che le piaccio ed essendo molto timido non sono ancora riuscito a dirle niente, non posso
aspettare che lo faccia lei perchè è più timida di me.
Come posso fare per uscire da questa brutta situazione, vorrei invitarla ad uscire con me e sono sicuro che accettarà e dopo???? Quando sono con lei mi blocco e non riesco a dirle una parola.
Ti prego aiutami. Grazie in anticipo. CIAO CIAO
Mi è già capitato di dover incoraggiare qualcuno timido a farsi avanti. Io, che timida non lo sono per niente, non trovo facile poter essere d'aiuto a qualcuno che timido lo è veramente.
Ma in realtà è proprio la timidezza che non aiuta! Spesso è un vero handicap per farsi una storia d'amore o d'amicizia che sia.
Ma adesso che vogliamo fare? Cos'è più importante per te: arrossire per un suo bacio o restare a labbra asciutte?
Dai fatti coraggio! Se ti può aiutare, quando sei in casa, magari da solo, prova a parlare ad alta voce; mettiti davanti ad uno specchio e fai un pò di smorfie; cerca di conoscere meglio le tue piccole sfumature di carattere. Potresti scoprire di essere buffo, divertente o anche soltanto interessante...e vedrai che quando te ne accorgerai..lo vedranno anche gli altri. La timidezza in fondo è la grande insicurezza di non piacere, e tu dimmi: "perchè non dovresti piacere?", "cosa c'è di sgradevole o ridicolo in te? ".
Dai che sei una forza!!!
Ciao Nora

Salve,
non so di preciso a chi sto scrivendo (e forse nemmeno so di preciso perché lo faccio), ma ho un'oretta libera e navigando sul suo/tuo/vostro sito, sono rimasto abbastanza colpito, sia dal tema trattato che dalle lettere, e mi sono molto divertito a leggere i vari aforismi e le varie "scherzosità" sul rapporto di coppia.
Indubbiamente, l'ironia è la chiave di lettura migliore per certe cose.
Voglio raccontare la mia storia.
Ho 30 anni e vivo nelle Marche. Sono single, non per scelta, e ho anche io la "malattia" dell'amore per una donna, amore "quello vero", quello che ti rapisce anima&corpo. Purtroppo amore che non viene minimamente ricambiato, se non, forse, per qualche frase di circostanza e forse ormai stanca cortesia da parte della mia amatissima S.
E' una mia compagna di Liceo, ed in quegli anni, da "ragazzotto", lei mi veniva dietro. Io la ignorai, perché preso da un'altra. Per anni non ci siamo visti, ma poi il destino...chiamiamolo così, ci ha fatti incontrare di nuovo, nel 1997. In quell'anno io aprìi la mia attività di imprenditore informatico, proprio davanti casa sua. Lei era fidanzata con M., un altro compagno di Liceo, ragazzo molto, per così dire "a posto", e tra l'altro anche
mio amico d'infanzia. All'epoca anche io ero fidanzato, ma piuttosto infelicemente, con P., una ragazza semplice e modesta. Non passò molto tempo che, vedendoci quà e là, cominciammo a frequentarci discretamente, non era un rapporto d'amore, era solo amicizia, d'altra parte eravamo in sincera sintonia io&lei. Una sintonia davvero particolare, che sentivamo entrambi,
pur essendo piuttosto diversi come indole, io molto riflessivo, profondo ed informale (molto "libero" da qualsiasi pregiudizio o forma sociale), ma anche spigliato ed allegro, mentre lei era molto "bambina", forse con molte fisime un po' infantili, ma come sempre, intelligente e simpatica, un po' "inquadrata", ma si vedeva molto il suo "potenziale", come persona in generale, potenziale che rimaneva inespresso in quel rapporto che aveva (da 10 anni) con il suo fidanzato. Non ammettendolo a sè stessa, la loro storia era già finita da anni, come la mia, e ci trovavamo di fronte con una voglia di "scoprirci" davvero forte. Mi piaceva da morire, sia fisicamente che nell'intelletto. E lì cominciarono i miei tremendi problemi: "tosto caddi innamorato", e non facevo che pensare a lei...con la mia fidanzata di allora avevo un rapporto molto serio, almeno all'apparenza, e già si parlava di
matrimonio e cose del genere. Ma io ero infelice...stupido fui a non tirare fuori subito il tutto. Dopo un anno di questa semi-tortura, presi la decisione di rivelare a P., la mia fidanzata di allora, la verità: io ero innamorato di S.. Lo feci, ma non fui coraggiosissimo, ma tanto così non potevo tirare avanti. E lì fu un'ecatombe: problemi su problemi, discussioni a non finire etc. etc. Non mi rendevo conto di una cosa: P. non mi amava.
Lei amava solo il suo progetto di sposarsi e di avere dei figli, ma non amava me, V. E S., d'altro canto, era in una situazione simile alla mia: non amava più M. come "uomo", gli voleva bene più che altro come un fratello. Mi dichiarai a lei. Che non mi credette (sigh). In fondo penso che fosse spaventata da questo mio sentimento, ed un po' lo ero anch'io: ripiegò schierandosi dietro al suo M., dicendomi "amo solamente lui". Ingogiai
l'amaro boccone e feci in modo di digerirlo, in fondo, l'amavo in maniera così totale e piena che ero disposto a vederla felicemente unita con una persona .. decisamente brava ed onesta come era (ed è) questo M.
Con P. tutto finì, come'era da copione, ed io rimasi "appeso" nel nulla: solo e senza speranza di vedere il mio sentimento ricambiato. Non sono solito piangermi addosso più di tanto, e tiravo avanti, pur soffrendone moltissimo, pensando sempre "almeno lei sarà felice". Arrivammo all'anno 2000.
Finalmente S. trovò un lavoro. Ad essere più precisi, glielo trovò il suo M.. Un lavoro da segretaria in una delle tante fabbriche che sono nel nostro "hinterland", tutto legato alla calzatura. Sapevo che i genitori di lei (S.), famiglia benestante, le avevano comperato un appartamento di lusso, poco fuori città, e si aspettava solamente che venisse ultimato, perché lei ci andasse a vivere col suo "amato" M.
Dopo alcuni mesi, la catastrofe. S. si faceva le "storie" con un tipo dentro alla fabbrica, una specie di capoufficio-fac-totum, tale L. Lo venni a sapere per vie traverse, e la cosa mi distrusse completamente.
Lei stette con i piedi in due scarpe per 8 mesi, cercando in tutti i modi di liberarsi da questo suo "amante". Finì dallo psicanalista, per questo, ma oramai non si poteva tornare indietro: si era innamorata di questo tipo, e non ne poteva fare a meno, come io non riuscivo fare a meno di essere innamorato di lei. Costui (L.) era (ed è tuttora) uno stakanovista del lavoro: una persona molto dura nell'esteriore, un po' un "caporaletto", di
11 anni più anziano di lei. Lei si confidava con me fino nei dettagli più intimi della loro storia, facendomi un male incredibile, inenarrabile, ma io cercavo in tutti i modi di "reggere", di darle dei consigli, di esserle d'aiuto a "uscire" da questa storia, come sembrava volere. Finì che dissi a M. tutta la storia: non potevo più vederli insieme, mi veniva da vomitare, e S. tanto non riusciva a palesare la cosa, oramai lei apparteneva a L. Lo feci perché mi si stringeva il cuore a vedere una
cosa tanto schifosa: il tuo uomo che si è spaccato in 4 per cercare lavoro, per trovarti un lavoro, perché ti ama, e tu che fai? Te la fai col capoufficio. Una meraviglia. E M. era completamente ignaro di ciò. Ahimé le cose andarono ancora peggio: chiaramente M. e S. si lasciarono e fu
una mezza tragedia: lui distrutto dal dolore, lei in analisi ed io odiato a morte dalla donna che amavo (e che amo) perché avevo "parlato". Io non volevo essere traditore, e non dissi a M. tutta le verità: gli dissi solamente "stai attento a S.". Fu lui a scoprire il resto, ma sono sicuro che non scoprì tutto, ma tanto gli bastò. S. gli giurava amore eterno un giorno sì e un giorno no, e lui le credeva, eccome se le credeva. Rimasi in
stato catatonico, incapace perfino di lavorare, fino all'inverno 2001, quando S. si presentò, in lacrime, nel mio laboratorio, letteralmente urlando dal dolore perché era convinta che il suo L. la tradisse. Venne a piangere da me, dopo che 6 mesi prima mi aveva vomitato in faccia gli insulti peggiori che essere umano potesse concepire. Ed io che l'amavo ancora .... le feci, ancora una volta, stoicamente, da "spalletta per piangere". Lei mi trattò come lo "straccetto del benzinaio" ancora 2-3 volte, torturandomi, chiaramente, eppure ben sapeva che l'amavo e che volevo stare io con lei. Che avevo rinunciato a tutto per lei. Non gliene fregò pressoché niente. Passata anche questa, per così dire, "tempesta", col suo L., sparì di nuovo, per mesi. Io ero completamente distrutto questa volta, e poco mi mancava per impazzire di questa storia, le scrissi una lettera di fuoco, rinfacciandole quanto era stata crudele ed egoista nei miei
confronti, usandomi solo come uno zerbino per pulirsi i piedi, quando ne aveva voglia. Lei reagì nel peggiore dei modi, e per tutto il 2002 non ci siamo più parlati né visti. Eppure io ancora mi sciolgo come burro fuso quando c'é lei di mezzo. Sono rimasto amico di M., ci vediamo qualche volta, e sono onorato della sua amicizia. A Natale di quest'anno le ho mandato gli auguri, abbiamo ricominciato a parlare, ed io mi ritrovo sempre
con questo chiodo fisso nella testa. Ho provato a frequentare altre donne, ma niente, sono sempre in trappola. Lei adesso dice di essere felicissima, e che ha trovato il grande amore della sua vita (l'estate scorsa se ne sono andati in vacanza a Parigi) . Provo ancora, stancamente, a cercare di gioire per lei, a cercare di essere gentile con lei, a cercare una maledetta strada per avere almeno una briciola della sua compagnia. Ma niente, oramai sono "roba vecchia". Mi domando spesso a cosa diavolo serva l'amore che ho per lei: per me sono stati solo dolori dolori dolori e all'orizzonte non vedo altro che dolori, anche se lei, ogni tanto mi butta là delle frasette del tipo "mai dire mai", come se volesse "tenermi buono", "in panchina", nel caso, ancora dovesse aver bisogno di me. Ma mai un pensiero gentile nei miei confronti. Quello mai. Proprio oggi l'ho invitata a prendere un caffé con me, non si è nemmeno degnata di rispondere. "Sparisco per non farti del male" mi dirà sicuramente. Però sarà sempre pronta a tornare per farsi un piantarello, in caso di necessità, credo.
Adesso più che altro sto qui a chiedermi perché ancora io l'ami tanto, una persona che sarà solo capace di calpestarmi, di umiliarmi e di trattarmi come una caccherella, nella migliore delle ipotesi, sennò il risultato "standard" è quello di ignorarmi completamente.
Poche settimane fa mi scrisse che "vi voglio ancora bene" riferendosi a me e a M. Ma cosa diamine vuole dire con queste frasi ? Se io voglio bene ad una persona, non la ignoro.
Sono arrivato alla conclusione che S. è una ragazza dai facili entusiasmi: probabilmente quando mi dice "ti voglio bene" lo dice "così", presa solo dal momento. In realtà è una persona estremamente egoista che cerca solo di soddisfare i suoi (molto femminili) "capricci", e che ha trovato questa specie di "papà", 11 anni più vecchio di lei, che potrà soddisfare ogni suo capriccio e che le farà da "scudo" sul lavoro (lei che dice sempre di essere
"fragile"). Eppure io sono così felice di poterla sentire anche un solo minuto. Non sono un incapace o un interdetto: ho il mio lavoro indipendente da anni, faccio tutto da me, ho girato il mondo (la mia famiglia è molto ricca), ma mi sento ancora intrappolato. Un po' come Catullo con la sua Clodia : "odi et amo"....
Avrà mai una fine tutto questo? Perché l'amore profondo e vero che provo mi dà solo sofferenza e nessuna gioia ?
E' davvero così "mobile qual piuma al vento" il cuore di una donna ? "sempre misero a chi lei s'affida?"
Perché tutte dicono di cercare l'Amore con la "A" maiuscola, e quando ce l'hanno davanti, se ne fregano ?
Sarà vero questo o è solo tutta "letteratura", l'amore ?
Cioè si può provarlo, questo amore profondo, ma se si prova a viverlo, sparisce ?
O chi ama è destinato ad essere vilipeso, massacrato, ed infine, ignorato o -come nel mio caso - messo in un "sacchetto di plastica" in soffitta, ad aspettare solo di essere dimenticato, proprio come si fa con gli oggetti vecchi ed inutili ?
Sento intorno a mesolo frasi del tipo "alle donne, cazzi e cazzotti" o robe del genere. Perché chi, veramente, prende a "cazzi e cazzotti" una donna, pare che l'abbia sempre vinta? E' solo un gioco a sopraffarsi?
O è tutto vero quello c'é scritto qui:
http://www.duepiu.net/seduzione/content/11_donnamobile.htm
ossia che è tutto un fatto puramente ormonale, e che tutto quello che si "ricama sopra" è inutile ed effimero ?
Tutto questo mi è duro da sopportare, davvero.
Saluti,V.
P.S.
I nomi sono stati cambiati, tanto non sono interessanti. Il mio è quello vero.
Cavolo c'ho messo una vita, mentre leggevo, per punteggiare tutti i nomi e scopro a fondo lettera che erano falsi!!! :-))) beh comunque grazie per la tua gentilezza.
Caro il mio V., visto che oramai hai tratto dei giudizi semi-pessimi su questa ragazza, c'è veramente da chiedersi come mai ti piace ancora.
Intanto io credo che se tu non fossi innamorato di lei, il suo atteggiamento ai tuoi occhi non ti sembrerebbe così malvagio e superficiale. lei ti ha sempre trattato come un'amico e tu ci sei sempre stato (per gioco) per cui in errore ci sei tu forse!
Per la storia con M. non avresti dovuto metterlo in guardia soltanto da L. ma forse anche da te! glielo dicesti a suo tempo che tu amavi la sua ragazza? Insomma, ognuno può trarre le sue conclusioni i suoi giudizi ma a noi non è questo che ci interessa...vogliamo l'amore e lei non te lo può dare,fai uno sforzo in più per allegerirti il cuore. Quando citi i grandi poeti va tutto benissimo ma cerca poesie che parlano di amori felici, donne belle da amare e punta di più sulla forza positiva di un sentimento.
Ps comunque tutto passa...su questo ci puoi giurare e ti devi fidare...l'amore vero è quello che ti lascerà senza fiato davanti ad una donna che ti dice "Ti amo".
Bacioni Nora

Ti viene dietro uno di cui non te ne puo' fregare di meno oltre che l'amicizia...non lo caghi piu' di tanto perchè non ti interessa...e lui sempre dietro...farebbe qualsiasi cosa per te!
Ti interessa qualcuno..pensi che possa succedere qualcosa..ne sei certa...lui ti da degli input...e capisci invece che non ce n'è...e ti interessa....
la regola è sempre così...vince veramente chi fugge?
perchè a me sta capitando (quasi) da sempre così...cosa ne pensi?
........e cosa dovrei fare con uno che prima mi fa capire certe cose.....ci vediamo domani sera qui in palestra ..e poi non si fa trovare?...forse è meglio farsi un po' meno viaggi.......tu che dici?
Baci
Scusa ma anche se a te capita questo non è detto che capiti a tutti. Io fuggirei dagli uomini che mi sfuggono e volentieri mi lascio amare da chi mi ama veramente. Comunque sia non esiste un amore che non venga da due parti, anche in maniera non eguale, per cui valga la pena fare coppia.
baci Nora

Ciao mia carissima Ele,
il mio nome è I., ho 18 anni e da circa 5 mesi stò con un ragazzo del mio stesso gruppo.
Ci siamo messi insieme dopo aver concluso una storia traumatica di tre anni con un ragazzo di cui ero follemente innamorata.
Ho iniziato ad uscire nel gruppo del mio attuale ragazzo e dopo circa un mesetto mi sono presa una cotta per un ragazzo,G., splendido ma timidissimo, che stava lì.
Ho provato a dimostrargli il mio interesse, ma vista la sua timidezza, non ha risposto al messaggio che gli ho inviato e non mi degnava di uno sguardo.
Nel frattempo avevo quasi perso le speranze e B. (il mio attuale ragazzo) iniziava a parlarmi e scrivermi sms. A me all'inizio non interessava, fino a quando è partito per le vacanze, due settimane è stato fuori e ininterrottamente mi scriveva,mostrandomi esplicitamente il suo interesse.
In quel periodo purtroppo, la mia situazione familiare ha iniziato a degenerare più del solito ed avevo un disperato bisogno di un sostegno; così iniziai a confidarmi con lui.
Tornò dalle vacanze ed io, ingenuamente lo andai a prendere alla stazione, la sera mi chiese di uscire con altri due amici ed io accettai l'invito.
Quando tornammo a casa mi accompagnò e mentre se ne stava per andare io lo fermai e gli diedi un bacio sulle labbra, poi se ne andò ed iniziò a tartassarmi di sms. Credo che il mio atteggiamento sia dovuto al fatto che da poco mi ero lasciata e avevo bisogno di una presenza maschile nella mia vita, perciò lui fu il primo che mi mostrò interesse ed io balzai trà le sue braccia senza pensarci.
il giorno seguente ero intenzionata a dirgli che era stato un errore e che non volevo mettermi con lui, avevo ancora la cotta per G. che oltretutto è un suo amico.
Ma lui mi baciò e subito dopo mi disse che stavamo insieme, e se io ero d'accordo. Io non so perchè, istintivamente, gli risposi di si.
Il giorno seguente, un amico di G., venne da me e mi disse che a G. piacevo molto,ma che avrei dovuto fare io il primo passo. MA ORMAI ERA TROPPO TARDI, STAVO CON B.!!!!
Tutt'ora non riesco a levargli gli occhi di dosso, in camera ho tante sue foto, è splendido da matti.
In questi 5 mesi che stò con B., non abbiamo fatto sesso, e nient'altro di simile, ed è meglio, anche perchè trà noi non c'è affatto passione, a volte riesco a baciarlo tranquillamente, a volte sono ossessionata dal pensiero che se avessi aspettato un giorno, al suo posto ci sarebbe stato G.. Non riesco a farlo venire a casa mia, alcune persone compresi i miei genitori, neanche sanno che stiamo insieme, non riesco a scrivergli lettere o a mandargli messaggi affettuosi, gli voglio bene ma non riesco neanche lontanamente a considerarlo un mio futuro marito (anche se è premeturo dirlo). Però perchè ho portato così a lungo questa storia??
é troppo tardi ormai per dirgli certe cose, non posso dirgli tutta la verità, si sentirebbe soltanto preso in giro e non mi va di ferirlo così tanto,mi rendo conto della gravità di ciò che ho fatto, ma non so neanche io perchè l'ho fatto.
Alcune persone sanno di questa situazione ed ho paura che mi considerino un puttana per questo, non hanno tutti i torti, mi sento un'incoerente, anche se i sentimenti con l'incoerenza centrano poco.
Tante volte vorrei lasciarlo, ma poi non ci riesco, non trovo le parole e non voglio ferirlo perchè lo stimo molto, poi se sapesse di G., ho paura che la loro amicizia si rovini.
Per questo, non avrò mai il coraggio, se un giorno avrò la forza di lasciarlo, di tornare da G., B. come ci resterebbe?
Perciò mi limiterò a guardarlo nel silenzio ed amarlo fino a che la vita lo vorrà.
Scusami se mi sono dilungata tanto, ma ho tanto bisogno di sfogarmi con qualcuno. Grazie, un affettuoso saluto e un forte abbraccio. I.
Quanto tempo ancora pensi di vivere!?! 60-70 se ti va male? allora cosa vuoi che siano 5 mesi di una storia che non ha senso che vada avanti? lascia il tuo ragazzo anche se con l'altro potrebbe essere "tardi". Lo devi lasciare perchè non lo ami!!!
Non bisogna mica stare per forza insieme a qualcuno sai!?!?
Se hai bisogno di un amico allora fa che resti tale, è una forzatura inutile mettersi in coppia fissa con qualcuno soltanto per avere un pò di conforto...e soprattutto alla tua età!
bacioni e fammi sapere.

PS per lasciarlo non devi perforza dirgli tutta la verità. La tua onestà non verrà meno (anzi) se soltanto tu lo lasciassi perchè non lo ami.

Ciao,sono una ragazza di Firenze e avrei bisogno di un consiglio..........
Forse mi sto innamorando di un mio amico ma il problema è che ho il ragazzo.........
lui ogni tanto mi tira qualche frecciatina ma sa che ho il ragazzo e non osa provarci, cosa mi consigli?
Grazie M.
Intanto lascia il tuo fidanzato attuale se credi di non amarlo più e fai che l'altro possa farsi avanti. Così saprai di cosa si tratta.
Baci Nora

CIAO ELEONORA, SONO UNA RAGAZZA DI 26 ANNI E DA 8 STO CON UN RAGAZZO CHE AMO ALLA FOLLIA, FINO A QUALCHE TEMPO FA NONOSTANTE I VARI LITIGI IL SESSO HA SEMPRE FUNZIONATO.. MA DA CIRCA UN ANNO CI SONO DEI PROBLEMI ANCHE IN QUELLO, LUI SEMBRA QUASI NON ABBIA PIU' VOGLIA DI FARE L'AMORE CON ME NONOSTANTE TUTTI I MIEI TENTATIVI DI FARLO ECCITARE.. NON CREDO ABBIA UN'ALTRA PENSO SI TRATTI DI UN PROBLEMA PERSONALE STRESS, STANCHEZZA, ALMENO QUESTE SONO LE SUE GIUSTIFICAZIONI. QUETO MI RENDE INSICURA E SOSPETTOSA, IN QUANTO UNA VOLTA NON CI FACEVAMO PERDERE L'OCCASIONE PER FARE L'AMORE OVUNQUE. NON SO PIU' COME COMPORTARMI...
Vuoi il mio parere? Di solito quando cala l'interesse sessuale oltre al resto pare che la storia sia finita. Che ci sia o no un'altra non farebbe testo. Lo stress e la stanchezza non tolgono ad un giovane la voglia di far sesso. io direi di chiarirvi meglio e se lui si nasconde dietro a delle scuse, tu comunque cerca di non farlo poichè per nessuno dei due pare valga la pena continuare insieme.
baci Nora

Ciao Eleonora!Hai un bellissimo nome! ^_^
Comunque... è la prima volta che ti scrivo ed, ovvio, è un problema d'AMORE!!
Io sono molto giovane... e già mi sono innammorata di un ragazzo della mia classe... che è davvero carino (beh... almeno per me!) e simpatico.
Non so se lui sa che mi piace (CAPITO?^_^)... ma come faccio a dirgli che è questa la situazione?!?
Io sono TROPPO timida... non avrei proprio il coraggio di dirglielo in faccia... diventerei paonazza e farei la figura dell'idiota!!
Puoi darmi un piccolo consiglio?? COME DEVO FARE?!?
Ah... dimenticavo... io sono Valentina!!
BACI e Grazie per aver letto questa e-mail!! ^_^
by
Vale
Tesoro, se fossi Alberto Castagna ti farei noleggiare un aereo che trascina uno striscione disegnato con i vostri nomi. Oppure un bel paracadute che arriva in classe e tu lì con i fiori in mano...ma io non ho possibilità di organizzarti tutto questo per cui usa le parole... in ogni caso...è l'unica!!!
Bacioni Nora

Ciao! mi piace molto il tuo sito e le tue risposte.
Cercherò di essere breve. Dopo tre anni e avendo accanto un ragazzo che stupendo è dir poco, non riesco a dimenticare il mio ex che ho fatto molto soffrire per problemi miei d'immaturità e oggettivo disagio
psicologico. Da un anno non ho notizie di lui.Lo conoscevo da quando avevo 16 anni (ora ne ho 30) ed eravamo l'uno il migliore amico dell'altra. Non riesco a colmare il vuoto enorme che ha lasciato e mi sembra d'impazzire. Il mio ragazzo conosce tutta la storia e vuole starmi vicino ugualmente. Io divento matta a pensare di vivere tutta la vita (3 anni sono tanti...se non ho dimenticato finora!!!) pensando al mio ex. Aspetto un tuo consiglio.Grazie. S.
Non hai modo di rintracciarlo? Io ci proverei. Magari lui ti manca anche come amico ma se non sbrogli la matassa dei tuoi sentimenti è facile che tu debba aspettare ancora per poterci capire qualcosa. Intanto stai attenta ai sentimenti di chi ti sta accanto. Adesso lui è con te ed è la persona che ti sta donando amore...qui dovrà agire la tua maturità acquisita con gli anni perchè tu non ripeta l'errore che hai fatto in passato.
Baci Nora

Ehilà!
Mi chiamo F., ho 21 anni e non ho mai avuto una ragazza e questo comunque non è proprio il nocciolo del problema. Devo dire che mi sento un po' confuso. Ho sempre ricercato le radici di ciò che, negli ultimi 5 anni, mi ha fatto soffrire molto. E' veramente strano tutto questo, perché io sono di indole allegra, sono molto simpatico, attento....e credo anche di essere un bel ragazzo; insomma penso di avere tutte quelle caratteristiche che di solito le donne apprezzano, ma purtroppo la grande insicurezza e l'ansia, mi hanno sempre impedito di vivere l'amore. Negli ultimi tre anni ho avuto momenti di depressione anzi, nel ricostruire la genesi di questa condizione ho constatato che fin da bambino ho sempre vissuto sotto un vago alone di malinconia. Le medie inferiori sono state molto impattanti, sono stato mangiato vivo da compagni e anche da professori, i quali sembravano non accettare la mia personalità ingenua e calma. Da quel periodo in avanti la mia autostima ristagnava a livelli bassissimi, mi trascuravo, credevo veramente di essere inferiore agli altri, e anche per quasi tutte le superiori non godevo di una grande reputazione. Poi con l'università ho trovato amici meravigliosi, che mi hanno accettato benissimo, e devo dire che in questo ambiente (faccio Scienze Forestali) le persone un pò matte e particolari come me sono molto apprezzate, insomma ho finalmente trovato un posto "mio", ed ho fatto molti passi avanti.
Tuttavia in amore ho sempre sbagliato tutto, sempre corso dietro alle ragazze più sbagliate, e più avevo bisogno di amore e tenerezza più mi spingevo dove non ce n'era. Ultimamente ho avuto la batosta finale che forse mi ha fatto capire che non devo sprecare tutte le energie in una ricerca dispendiosa ed inutile, accanita. Io passo da crisi acute di angoscia e poi mi ritorna la voglia di vivere, ma ricadute sono sempre in agguato. Combatto l'angoscia con eccessi di attività: vado a correre ogni giorno come un forsennato, faccio ginnastica ecc...Ho una rabbia addosso pazzesca!! Il punto è che non riesco a vivere veramente, ho eccessi di violenza che scateno su oggetti come computer, porte, tavolini.... Ho una voglia di amore assoluta, sì sono giovane, ma io non riesco più a concentrarmi sullo studio, su tutte le altre cose...."voglio una ragazza e basta!"- dice il mio cervello, ossessivamente, mettendolo al primo posto, perché continuare ad amare senza essere corrisposto mi ha deteriorato. Ci sono giorni che li passo a piangere; altri invece normali, sereni, ma sempre sotto quell'alone di tristezza; faccio sogni di donne che mi sfuggono di continuo, come una visione di qualcosa che non possa mai avverarsi. Certo io non dispero e cerco di vivere più che posso a contatto con i miei amici....
Che cosa faresti al posto mio? E' vero che la soluzione risiede nel detto: "per ottenere la felicità bisogna disporre se stessi a riceverla"- ?
Grazie infinite per l'attenzione, complimenti per il sito; è molto carino. Fo straordinario!
Già... per ottenere la felicità bisogna disporre se stessi a riceverla!
La mia impressione è che tu sia troppo concentrato a studiare te stesso che ti perdi tutto il resto. Si insomma tu sei così e poi così...fin da piccolo così..... e gli altri?
Vuoi una ragazza? Comincia a non cercarla per il tuo solo piacere!
Guarda una donna e fermati ad ammirarla per come è bella, per quanto è brava, deliziosa, simpatica oppure timida, misteriosa o come cavolo possa essere. Ascolta il suo passo, la sua risata, la sua voce. Innamorati.
Vedrai che stupirai te stesso nel vedere che non ti riconoscerai. Potresti essere uguale o mille volte diverso, perche noi non siamo quello che raccontiamo di essere ma quello che viviamo.
Baci Nora

ciao eleonora
mi chiamo gianni ho 37 anni sono stato con la mia ragazza x 12 anni in quest anni non sono stato un buon fidanzato lo ammetto e gli ho dimostrato poco del mio amore da 3 mesi mi ha lasciato perche aveva presa una sbandata per un ragazzo separato lei me lo ha anche detto e mi ha detto che tra loro ci sono stati solo baci e carezze in verita a questa persona per caso di vita lo anche conosciuto e mi ha detto la stessa cosa ora hanno solo un'amicizia telefonica ma lei di me non ne vuol sapere nulla anche se io veramente in 2 mesi ho creato un vero terremoto telefonate in continuzioni non la facevo respirare perche avevo tanta paura di perderla a tutte le sue e mie amiche diceva che per ora non era il momento di tornare ora sono 10 giorni che non la chiamo piu perche ormai lei mi ha detto che non ha piu sentimenti per me sono veramente triste non so cosa fare ma come dopo 12 anni non prova piu nulla come fare per poterla riconquistare anche se io veramente ho pianto piu di una volta vicino a lei e lei nulla piu facevo questo e piu si allontanava come devo fare per poterla far tornare in se aiutami ti prego grazie
Cavolo dici? Dopo 12 non prova più nulla?!?!? E che dire di te che per 12 anni non sei stato presente come avresti dovuto?
Ma niente punizione, nessuna colpa. La vita va così e non ha senso vivere di rimpianti.
Per me è logico che lei dopo tutti questi anni si sia rotta di una situazione probabilmente poco passionale e amorosa .
E poi sulle storie lunghe va considerato il fatto che una ragazza di 18 anni non sarà probabilmente la donna che è a 30. Si cresce, si cambia ed è un errore grave che si fa spesso è assopire tutto ciò dietro la "storia lunga" di una coppia, che piace tanto, perdendo però di vista le singole persone. Una coppia è formata da due amori, due unità differenti che s'incontrano, ed il segreto di una coppia che dura sta nel non dimenticarlo.
Guarda avanti e sono sicura che la tua prossima storia d'amore ti prenderà di più, da subito!
baci Nora

Cara Eleonora,
ho appena iniziato una storia d'amore con un ragazzo stupendo Eugenio, e ho solo voglia di scriverlo e di godermela in virtù delle meravigliose cose che ci uniscono come l'amicizia, la passione, la confidenza , fiducia , il gioco e la capacità di ridere sulle nostre piccolezze ,la voglia di stare insieme , il senso di pienezza e gaudio.
Lo voglio scrivere perchè nella vita è bello pensare che l'amore è la forza più potente di ogni cosa,ancora più bello è crederci, ma è meraviglioso sperimentarlo!
Baci a tutti
Simona
Alee oo, alee oo :-))) C'è qualcun'altro che vuol raccontarci quanto sia bello amare ed essere amati? Lo state vivendo? Ve lo ricordate? dai dai...
Brava Simona! baci Nora

Cara Nora, .....La storia è questa: questa estate ho conosciuto al mare un ragazzo che lavorava lì come bagnino. L'ho notato subito perché appena mi ha visto, è sembrato molto molto, ma veramente tanto, colpito da me. Non mi era sembrato particolarmente bello, ma il giorno dopo ho avuto modo di parlare un po' con lui quando m ha accompagnato all'ombrellone.. c stava provando. tutte le volte che facevo il bagno, si tuffava in acqua anche lui,non si preoccupava del fattoche altri potessero notarlo,anche se a dir la verità era piuttosto discreto,e cercava di non fare o dire mai niente che mi mettesse in imbarazzo davanti alle mie zie o alle mie cugine...solo sorrisi,sguardi e belle chiaccherate davanti al tramonto..era molto dolce e gentile,e poi provavo una insolita attrazione fisica.Una sera siamo usciti in 4:io,lui,un suo amico e mia cugina..quando m ha baciato, sulsedile posteriore della macchina, lo ho respinto: è che il fatto che mia cugina, che è piuttosto bacchettona, fosse su sedile anteriore mi metteva molto a disagio, anche perché I miei genitori non c'erano e io ero sotto la responsabilità di sua madre, che ha strane idee sui ragazzi. Insomma quella sera niente di fat. Mi dispiaceva:io odio le uscite a4!! la mattina dopo ero molto imbarazzata. La sera mi ha chiamato, è venuto dove io Mi trovavo con gli altri,e voleva che uscissi con lui,ma non ho potuto.. da allora faceva di tutto per farmi ingelosire. Intanto ero venuta a sapere che era uno che aveva molto successo con le donne, che ne aveva sempre mille intorno,che in passato non era stato molto fedele(ma questo me lo aveva già confessato lui appena l'ho conosciuto)...le nostre chiaccherate continuavano,diceva che x orgoglio non sarebbe uscito con me fino alla sera prima della mia partenza..però lo stesso quando mi vedeva sembrava illuminarsi(non lo dicevo io,ma tutti glialtri),stessi sorrisi e sguardi,nonostante molte impazzissero x lui,era uscito solo con me.però la sera prima della partenza non c siamo potuti vedere.i primi tempi mi faceva squilli sul cellulare,poi nulla.Io sono molto orgogliosa e sto abbastanza sulle mie...perciò nulla.poi lui ha ricominciato con squilli e sms..quando è tornato a roma voleva vedermi,io ero in montagna...poi lui è andato in ritiro con la squadra di calcio,io sono tornata a roma.mi chiedeva se c potevamo vedere quando sarebbe tornato.Ma poi x un po' niente.Una sera m ha chiamato,e m ha detto:L'ho fatto io x' in amore vince chi molla.Ma da allora,tutte le volte che dovevamo incontrarci qualcosa.un venerdì doveva giocare,lunedì litigava col mister...1sera addirittura sembrava tutto pronto,ma lui era con un suo amico e io da sola...il bello è che era sempre lui che si faceva vivo x chiedere di vedermi!!!l'ultima volta,dopo che m ha dato un ultimatum che lui non ha rispettato,non s è fatto sentire x 1settimana:poi ha chiamato,e abbiamo litigato:lui dava la colpa a me se le cose non erano andate bene,io ho detto che a questo punto era meglio non vedersi affatto..ero tranquilla mentre lo dicevo,ma non mi aspettavo la sua risposta:va bene...sono rimasta male x l'indifferenza con cui l'ha detto,poi ha riso e ha aggiunto SCHERZO,DAI...io a questo punto ho detto che forse era meglio davvero,ma è caduta la linea.Ho richiamato,e a quel punto era arrabbiatassimo.Ci siamo lasciati malissimo.Non l'ho più sentito.Gli ho fatto uno squillo e me l'ha rifatto,ma nient'altro.mi manca.ma ho paura di fare io il primo passo.Ho paura di non piacergli più,di non essere abbastanza carina x lottare x lui e x riconquistarlo..so che l'aspetto c'entra ben poco in queste cose,ma nonostante io sia molto razionale,in questo caso sono proprio irragionevole...ho paura che non si possa recuperare niente,che ormai sia tardi... o che lui mi abbia sempre preso in giro...aiutami!!
Aripremessa: Non posso non pubblicare le lettere per cui ho omesso alcuni particolari!
Risposta:Tesoro non siete mai stati insieme e già avete litigato come due fidanzati stanchi l'uno dell'altra ...non c'è storia..almeno non così! Credimi l'amore non deve essere perforza (o magari non lo deve essere per niente) turbolento. Non ti fossilizzare su lui. Pensa al resto delle tue cose.
Però prometti che se un giorno lo dovessi incontrare, prima di dire o fare qualsiasi cosa, ascolta ciò che provi in quel momento dentro. é fondamentale muoversi rispetto ad una storia d'amore dando retta alle proprie sensazioni e a nient'altro! baci Nora

Salve,

Da poco la mia storia d'amore è finita, ho scritto due lettere credo belle, che non hanno però sortito l'effetto sperato, forse perchè la mia partner aveva troppa voglia ancora di collezionare storie, forse perche con tutto che la sua reputazione di ragazza un po puttanella la conoscevo, ho creduto di poterla cambiare, di tirar fuori quanto di buono aveva.

Insomma non so e pensarci mi fa star male.

PRIMA LETTERA
27 Novembre 2002
Siediti, rilassati e leggi senza fretta questi miei pensieri.
Non strappare queste parole prima di averle comprese, se adesso provi disprezzo per me devi assolutamente andare avanti in queste righe.
Per la mia sensibilità, perché ho amato il tuo canto e le tue dita affusolate che volavano sui tasti, per il fatto che custodisco gelosamente dentro di me tutta la magia che ci ha uniti, perché appena fuori di casa quel castello imperioso da sopra il monte di Calatabiano mi ricorda che ci sei stata nella mia vita e perché dopotutto potrai trovare in me un amico, “sempre”, per questo ti scrivo.
Il primo bacio su quella scala di pietra con una luna che illuminava solo noi, ci ha aperto le porte su di un futuro che non immaginavamo, dovuto alla mia volubilità ed alla tua incertezza su di me.
Ricordo vivo dei tuoi “ perché le cose belle durano sempre poco ?” ci siamo dimostrati che non sempre è così.
La bambina dolce dentro di te mi era stata nascosta dalle dicerie delle male lingue che come forse non sai, ho sempre ignorato ed allontanato con una sicurezza che non avevo, dopotutto che sapevo di te? Nulla!
Il desiderio di vivere una travolgente avventura e niente più, lasciava pian piano strada a quello di scoprire una personalità in contrasto: Luana per tutti, ma… Lulù per Mè.
Curioso di sapere se sarebbe stata apprezzata o no la voglia di semplicità che avevo.
Diventare io la gioia che a volte non vedevo nei tuoi occhi, non ricorrendo a futili espedienti ma riuscendo a rendere indimenticabili anche i luoghi più insignificanti, scappando lontano dai canoni di pub, discoteche, cinema e comitive, vero veleno delle coppie moderne e di cui conosco tanti retroscena amari, fatti di falsità e di convenienze.
No! non sono un noioso, so vivere benissimo anche i momenti mondani, sono anzi stato un trascinatore un esempio da seguire un autentico latin lover, per tutti gli amici e le amiche che mi hanno circondato prima di averti.
Ma stanco di tutto ciò, il destino mi regalava tè, una ragazza con cui scoprire i lati più genuini di amarsi, una “preda” nel senso buono, che forse aveva qualcosa in comune con me, ma che ho scoperto essere ancora troppo giovane per seguirmi fino in fondo.
Immensamente felice di aver ricevuto tra i pochi tuoi messaggi uno che diceva “mi sento vuota quando non ci sei, ho bisogno di te per sentirmi Viva e Felice” .
Quale più grande certezza che ciò che speravo per noi si era avverato.
Piove e sono un po’ triste. Mi è passato tutto davanti, in un attimo ho rivissuto tutto, e non mi spiego come possa essere accaduto.
Ma ancor più non mi aspettavo che la malinconia potesse scatenare questa cascata di pensieri, nitidi rapidissimi e fedeli in assoluto agli originali.
Fossero comparsi di fronte a me, tutti ad uno ad uno, non li avrei mai potuti cogliere, ma la mente non ha occhi per vedere, suscita immagini che profumano come nella realtà.
Pensieri di un amore un po’ romantico e profondo ed un po’ sensuale e peccaminoso fatto di furtive serate davanti ad un camino a Zafferana, di un thè sorseggiato guardando un immaginario arcipelago rosa, di una sedia a rotelle spinta dalla tua voglia che io guarissi, di una notte passata abbracciati su uno scomodo tavolo di legno, di una folle corsa in auto per arrivare in tempo al tuo saggio, di una rosa rubata e poggiata sulla tua macchina, di una splendida cagnetta che ha saputo darti ciò che le avevo sussurrato in un orecchio.
Ed ancora mi torna in mente una spiaggetta segreta, capo Alì, che verrà ad entrambi difficile visitare un’altra volta poiché intrisa al massimo della passione che ci ha uniti.
Maledettamente le ultime vicende della vita mi hanno portato distante dalla mia strada, sentendomi spesso responsabile degli eventi, delle sofferenze tue e dei miei genitori e per questo mi sentivo bisognoso di certezze di affetti di complicità, della mia BBRRellina Lulù.
Non si può vivere di ricordi e resomi conto che stavo toccando il fondo, che tutto ciò non era altro che l’inizio della nostra fine, avevo deciso di riconquistare il tuo sorriso, la tua dolcezza, le tue notti che con tanta attenzione avevo guadagnato e poi rapidamente perduto.
Pecchèrò di modestia ma in questo ci so fare e ci sarei riuscito, soprattutto ora che sentivo me stesso tornare alla grande.
Non sono un maestro che vuole insegnarti una lezione, ma credo di aver vissuto dentro di te, a tua insaputa e solo quando tu hai scoperto la mia presenza, tutto è finito.
Con quale raccapricciante disinvoltura mi hai tratto in inganno mentendo spudoratamente ed io stupido che mi sforzavo di crederti, ora capisco che potrebbe essersi intrecciata con la fine della nostra storia questa tua nuova esperienza, non credo più che sia accaduto tutto dopo. Ma non per questo getterò fango su di te, come molti avrebbero fatto.
Non hai colto niente di tutto l’impegno che ho ed avrei messo per vederti spensierata, ma sono parole al vento, sei cocciuta.
Ho sicuramente fatto molti errori ma mai mi sarei sognato di cambiarti come una ruota che si buca, per di più minacciato e disprezzato.
Adesso sarai felice, vivi una nuova storia senza che l’ombra di nessuno tolga ad essa luce, ma sappi distinguere, ciò che può sembrare un fuoco, cela illusioni e disprezzo nei tuoi riguardi, non sempre puoi ignorare ciò che (i tuoi amici) blaterano di te, considerandoti una presenza di passaggio in quello che credono sia un circolo privilegiato.
Se tengo tanto a dirti ciò non significa che desidero una riconciliazione, come sai il danno non si può più riparare, ti avrei voluta perdere per gente più sincera.
Alla fine di tutto lui tornerà dai suoi amici da coloro che alimentano storie assurde, e tu??
Comunque puoi dormire sonni tranquilli, nessuno tenterà di portartelo via, diversamente quando stavi con me dovevi stare un po’ più attenta J
Non farti mai abbagliare dalle emozioni passeggere, rifletti a lungo prima di decidere, sii sincera, vivi di valori.
Se un giorno vorrai parlarmi non ti nuocerò, un amico

SECONDA LETTERA
Trovo che non ci sia modo migliore per scaricarsi di certi pensieri, se non quello di scrivere, anche perché a volte è tanto difficile riuscire ad esternarli con la voce.
Ci avevo creduto ma tu…
Non sei riuscita a guardare dentro la mia profondità perché hai scambiato la mia sofferenza credendomi sottomesso come un cagnolino che pur picchiato torna sempre.
Venivo a trovarti ancora non solo per amore ma perché non credo più nelle persone, perché ho ricevuto tante cannonate in un anno, da poter affondare una nave, cose che tu nemmeno immagini, nemmeno ti è interessato di sapere poiché sei ancora una bambina, è inutile che ti senti matura, hai dimostrato di esserlo davvero poco.
Cercavo una ragazza, un’amica per confidarmi, per consigliarmi e per consigliarla, sapendo della sua insicurezza, per dividere i momenti di gioia ma anche le avversità dell’uno e dell’altro specialmente in questo periodo molto difficile per me.
Non voglio che tu ti faccia carico della mia malinconia, non scrivo per fare la vittima o per annoiarti ma perché tu comprenda i motivi delle mie insolite lacrime e degli errori che ho e che hai commesso.
Da un anno a questa parte ho perso tante delle certezze che avevo nella vita ma mi rimanevano delle cose buone tra cui un punto fermo, una cosa bella da pensare quando mi mettevo tra le lenzuola alla sera, e la mattina quando aprivo la finestra, magari vedendo i primi raggi che insinuandosi tra le sbarre ti illuminavano, ancora addormentata sul mio stretto letto. Quante volte ti ho baciata prima di andare al lavoro, senza che tu te ne accorgessi e dicevo a Lucia “non fare rumore, non svegliarla”.
Passavano le giornate di lavoro senza alcuna soddisfazione, ma avevo sempre in mente la piacevole sensazione che tu mi pensavi e desideravi le mie labbra, il mio corpo tra le tue cosce sempre ardenti, e a volte non troppo profumate J, sapere che ti eccitava il pensiero di essere posseduta con tanta virilità e nello stesso tempo con tanta dolcezza.
Mi chiedo: se eri così presente nei miei pensieri, perché ti ho trascurata tanto, facendo in modo che un altro, con le sue attenzioni e quattro fotografie ti confondesse tanto le idee ?
Forse si sono sommate un gran numero di cose che mi hanno reso così emotivamente sensibile (come mai lo ero stato), i grandi cambiamenti, il fatto di aver capito che i miei amici non esistono e le storie di casa, pesanti macigni da portare addosso, in più l’aver perso anche te come compagna e come amica.
Soffrire per tutto ciò non significa immaturità ma consapevolezza, non significa essere un piangiragazze ma un uomo.
Un carattere forte come il mio cade in queste depressioni solo in difficilissime situazioni, in cui gran parte delle persone non saprebbe come liberarsi.
Hai tratto la forza che non hai dalla mia debolezza.
Hai approfittato di scendere dal treno quando camminava piano tanto c’èra gia chi ti prendeva da terra.
Anche per questo le tue conclusioni hanno fatto crollare la terra sotto i miei piedi, hanno scatenato in me reazioni che nemmeno immaginavo, la tremenda paura che i dispiaceri non fossero ancora finiti, e tu facevi parte di essi, sapevo che sarei caduto in un malinconico vortice di solitudine e delusione.
Non sono uscito pazzo per te come tua sorella dice, sono precipitato nel pensiero di essermi fidato tanto di una persona dimostratasi invece veramente vuota, banale, priva di comprensione, una che ti volta la faccia e non si commuove nemmeno leggendo una lettera piena di noi, che non la conserva, tutto ciò mi lascia l’amaro in bocca.
Avevo bisogno di un affetto grande, di una, almeno una ragazza che mi rendesse la vita più colorata, una ragazza su cui contare, su cui impegnarmi a renderla felice, di cui potermi fidare fottendomene delle cose che sentivo dalla gente e che continuo a sentire, perché con me era viva e felice.
Proprio dalla mia ex ragazza che volevo mi fosse vicina come amica ho ricevuto e ricevo tanta indifferenza, bugie ed egoismo da poterci costruire una montagna, una sconfitta morale che va ben oltre la perdita dell’amore.
Che grandissima delusione aver pensato di avere vicino una “donna” ed invece sei una ragazzina che si infatua con tanta facilità e che viene attratta dalla curiosità di vivere nuove esperienze, che abbandona la nave alla prima mareggiata, che non capisce che il suo uomo se trattato male si chiude come una conchiglia, perché in te si sforza di vedere pace e non guerra, che ha ricevuto tanto male e da te aveva bisogno solo di più affetto.
Gli animali per quanto stupidi noi li giudichiamo, si leccano le ferite a vicenda, lo sapevi? E’ la natura questa e non sbaglia mai.
Anche se non stavamo più insieme avresti dovuto essere una presenza sincera che qualche volta mi facesse distrarre con i tuoi discorsi i tuoi progetti per il futuro, che mi dicesse “ vieni parliamo un pò” invece che “Porco D. non devi cercarmi più non l’ hai ancora capito?”.
Se “donna” tu fossi stata avresti dovuto colmare i miei vuoti, anche solo con una parola, uno squillo, una breve telefonata per dirmi “come stai” mi avrebbe riempito la giornata.
Un piccolo gesto che non facesse ammettere a me stesso che sei stata una come tante, no! non volevo crederci.
Non avrei invaso una vita che non era più mia..
Tutto ciò ti ha montato la testa, ma sappi che non sei più nessuno, ti sei permessa di umiliarmi, tutta presa di coraggio, mi verrebbe davvero da dire NON DATE LE PERLE AI MAIALI.
Un vecchio con i capelli bianchi mi disse una volta: “ fai attenzione uomo, puoi trattar male una donna, ma non dovrai mai al mondo umiliarla” poi rivolgendosi ad una ragazza accanto a me disse: “ donna, puoi anche far soffrire il tuo uomo ma non dovrai mai deluderlo”.
Hai guardato sempre troppo vicino, non cercando i motivi del mio cambiamento, dei miei silenzi.
Certo che non si finisce mai di conoscere se stessi e gli altri, provo tanta vergogna ad aver reagito così alla nostra separazione, ma adesso ne sai i motivi, non era un pianto da bambini che non sanno perdere, sono un Gallo non una gallina.
Conoscerai uomini più belli di me, da fuori, ma dentro nella loro anima, nella loro profondità non troverai facilmente uno che mi somigli, un incantatore, uno che fa l’amore anche solo parlandoti negli occhi, uno che per chiederti scusa fa 40 Km e ti serve lo champagne su di una rupe, uno che ha sempre considerato la nostra malattia un male che unisce e non che divide.
Tu che non hai mai trovato la porta per entrarmi dentro, ti sei accontentata di guardare dalla finestra le meraviglie che solo io so di avere.
Non hai capito davvero un nulla di me, non hai capito che la bontà è davvero una goccia di pace, tu continua a scaldare i letti che ti fanno più comodo e che spesso non lasciano altro che un effimero ricordo.
Quando stavo ad aspettarti sotto casa invano, tu forse eri con un mio ex amico, proprio quello che qualche anno fa, insisteva sempre che io gli facessi compagnia tra le prostitute nere di Catania, tra i sudici letti di tutti e viste le conoscenze doveva esserne un assiduo frequentatore, io ci andavo per ridere non per scopare, sapessi che risate! Avresti dovuto allontanare lui, non me…ma non sai nemmeno distinguere le persone buone per te.
Sei diventata improvvisamente e proprio quando io non ne avessi bisogno, vuota, superficiale, arida, violenta, facile preda di scimmiotti dalla voce farfugliante che non sentiranno ne capiranno mai la musica che hai dentro.
Il destino ha più fantasia di noi, avrà pazienza… saprà colorare le mie giornate, con i colori che tanto cerco, ammaliandomi con profumi e sapori di cui non immagino nemmeno l’esistenza….
Arriverà anche per me, il momento in cui avrò vicino una donna pronta a darmi se stessa, senza nulla a pretendere, che amerà i miei pregi ed accetterà i miei difetti, che saprà leggere quanto c’è d’affascinante, dentro al mio cuore; è solo questione di tempo!
Io me ne vado; le note che senti in sottofondo mi ricorderanno sempre la tua porta che si chiude ed esse che mi accompagnano fino in strada riecheggiando tra le scale vuote, come a volermi dire “va, senza pianto e dimentica ciò che pensavi fosse…”.
Questo foglio non verrà mai bagnato da una goccia delle tue lacrime, finirà invece in un cestino, già strappato per dissolversi in un bordo di strada.
Ma quello che contiene ed il male che tu mi hai fatto e che ti sei fatta, io lo porto scritto dentro e non lo posso strappare.
Ore, secondi, una vita non più mia, mesi poi anni poi sia quel che sia…
ADDIO
Cito: "...ho scritto due lettere credo belle, che non hanno però sortito l'effetto sperato..."
E cosa speravi lei facesse dopo l'arrivo di queste tue parole dure e piene di giudizi negativi e di tanta rabbia nei suoi confronti ? Mi sa che invece le tue lettere hanno proprio funzionato! Lei è distante da te e credo abbia addirittura paura.
Meriti senz'altro ottimo in Italiano ma insufficiente in amore...mi dispiace!
Ciao Nora



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