la posta di amoreamore.it a cura di Eleonora
I consigli di Eleonora hanno risolto i vostri problemi? Fatecelo sapere!!!

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Eccomi qui, a fare una cosa che francamente sorprende anche me stesso... per parlare di una questione che, ne sono abbastanza certo, farà sorridere molte delle fanciulle là fuori...
Riassunto: ho 36 anni, sono single, affatto sfigato, buone esperienze sentimentali, molti interessi, dicono simpatico e assolutamente non mononeuronico, di sinistra (con tutto quel che significa, non tanto politicamente quanto come visione del mondo e delle cose che effetivamente contano). L'identikit, a sentire il parere della donna over 30, dell'uomo più appetibile "sul mercato". E quindi?
E quindi dove mai si occulteranno, in una città come Milano, tutte queste fanciulle single, affatto sfigate, buone esperienze sentimentali, molti interessi, simpatiche e assolutamente non mononeuroniche, di sinistra (con tutto quel che significa, non tanto politicamente quanto come visione del mondo e delle cose che effetivamente contano)? Ne avete forse notizie? O anche quella dell'uomo 36enne single ultrappetibile è una leggenda metropolitana?
Personalmente, e mi rendo conto di non vivere nel migliore dei posti sotto questo aspetto, ho l'impressione di vivere circondato da gente di plastica, e di essere confinato insieme a pochi amici - che condividono valori, emozioni, modi di pensare e sentire - in una specie di riserva indiana... Che fare?
Sono graditi commenti, improperi, anatemi, benedizioni et similia. Al.

....improperi?, anatemi? e perché mai?
Milano! ahhh vecchia Milano... che adesso a berla ti viene male solo a pensarci...Tu hai ragione, Milano non è facile assolutamente da vivere, la conosco abbastanza bene, ci vivono i miei suoceri e due dei miei fratelli oltre che un centinaio di amici (tra l'altro simpatici, di sinistra, giovani) che ogni volta che vengono qui (in Umbria) non vorrebbero mai più tornare indietro.
Ma i milanesi non sono sempre come Milano. Purtroppo credo che anche a Padova, che è indubbiamente una gran bella città, ci sia qualcuno che trovi sia difficile incontrarsi. Al di là che riconosco obbiettivamente un certa diffidenza da parte degli abitanti di alcune città piuttosto che di altre, credo anche che sia un certo modo di condurre la propria vita in città, dando delle priorità assolute ad alcune cose mortificandone delle altre, la super velocità con cui si va ormai dappertutto a cominciare dalla sveglia del mattino a finire con la linea adsl la notte su internet, dopo che magari si è guidato a 180 km orari, che non aiuta.
A proposito, ma vi siete mai fermati a pensare perchè cazzo si corre così in macchina? E perchè mai io dovrei sentirmi una minorata perchè navigo su internet alla bellezza di 56 k (e sono pure webmaster!!)? Dove stiamo correndo? E perchè? Dobbiamo forse arrivare da qualche parte? L'unico traguardo certo della vita, tutti potranno constatare, è la morte. Forse c'è qualcuno che vuole raggiungerla al più presto? Insomma più si corre e, paradossalmente, più non si ha il tempo di incontrare. Correre oggi non serve a recuperare tempo ma a non vedere più i visi della gente (e magari anche il proprio), ad ascoltare, ad annusare a carezzare.
Allora, prova tu: salvo il tempo che bisogna dedicare al lavoro (anche qui ci sarebbe da dire comunque..), potresti iniziare a camminare più lentamente per strada a dedicare più tempo a ridere, a scherzare, osservare e vedrai che tante ombre, grigie (Milanesi?!?!?:-))))) cominciano a diventare macchie bellissime di colore e poi pian piano come per magia... tac!... un bellissimo quadro ti lascerà a bocca aperta e ti farà innamorare (cavolo che poesia, sembro vera quando scrivo certe cose!). Per carità non dico che dipenda da te o almeno non soltanto, ma comincia a sperimentare qualcosa di diverso e in automatico, vedrai, porterà qualcun'altro ad addattarsi ai tuoi nuovi "ritmi" e poi qualcun'altro ancora... funziona!
Ad esempio, entra in un bar e comincia tu per primo a salutare il barista, la cassiera con un bel sorriso. Magari non subito verrai corrisposto ma a lungo andare chiunque cede ad una parola gentile e ad un atteggiamento spontaneo e cortese. Non dico che uno dei due sarà il tuo prossimo amante... anzi forse sì..." ...era da tempo che proprio quella cassiera non riusciva ad incontrare una così bella persona..."
tanti cari saluti a te e alla tua città, Nora
PS.: Dimenticavo: mio marito è di Milano ed è la persona migliore che io abbia mai incontrato!
Salve mi chiamo Valentina ho 20 anni e sono di Caserta.
Avevo proprio bisogno di sfogarmi con qualcuno per raccontare la mia storia e per avere qualche consiglio. Finalmente ho trovato il modo per farlo. Ti racconto subito la mia storia Tre mesi fa ho conosciuto un ragazzo in chat. Era iniziato tutto come uno scherzo. Io ero in crisi perché il mio ex mi aveva lasciata senza una ragione. Lui, A., il ragazzo della chat, è riusciuto pian piano a farmelo dimenticare. Ci sentiamo minimo tre volte al giorno. Dopo circa un mese ci siamo ritrovati a provare più di una semplice amicizia. Non credevo che esistessero persone così speciali.Ti chiedo allora se sia possibile innamorarsi di una persona vista solo in foto, con la quale hai parlato solo a telefono. Tra una settimana ci incontreremo. Credo che questo incontro ci darà modo di verificare ciò che veramente proviamo. Tu cosa mi consigli di fare se scopro di amarlo veramente, di continuare o di lasciar perdere, visto che lui abita a Milano? Io studio, lui ha 19 e studia lo stesso, quindi avremo modo di incontrarci poche volte al mese. Spero che tu sappia darmi un buon consiglio, aspetto la tua risposta.
PS.: Esagero nell'arrabbiarmi quando ogni tanto( da un po? di tempo, una volta alla settimana) si sente con la sua ex, con la quale lui dice è rimasta solo una grande amicizia?

Ciao Valentina,
(ogni volta che qualcuno mi chiede un consiglio, spero sempre di averne uno buono!)
Conosco un pò di persone che hanno conosciuto in chat altre persone e la cosa è comunque molto diffusa, per cui tranquilla.
Ovviamente, per alcuni è stato bello, per altri meno e per altri un completo disastro. C'è chi si è incontrato dopo un pò di tempo che chattava e non ha riconosciuto "dal vivo" la persona con la quale flirtava da ormai tre mesi e c'è chi ha addirittura trovato l'altra persona molto più interessante di quanto non lo fosse in chat. Vero è che questo modo nuovo di conoscersi un pò rende difficile un approccio al quale normalmente siamo abituati. Soprattutto per gli uomini che sono piuttosto legati all'aspetto fisico della persona con cui flirtare.
Comunque resta che tu conoscerai qualcuno che in qualche modo ti ha attratto e ti ha stuzzicato la fantasia addirittura fino ad accettare d'incontrarlo. Male che vada gli dirai quel che pensi e anche lui (che vive pari pari la tua stessa situazione) forse ti farà capire cosa pensa dopo che ti avrà visto. Insomma, intanto incontrati e se poi ti innamori (e se lui si innamora di te) non credo ti farai più certe domande .
E adesso devo confessarti una cosa: sinceramente trovo assurdo il fatto che si riesca da subito ad incazzarsi con una persona che in fondo si conosce poco, soltanto perchè si sente con la sua ex , e ancora più francamente trovo assurdo comunque che ci si incazzi con l'amato che si sente con la sua ex punto e basta! Gli ex se fossero importanti non sarebbero ex. Al massimo ci si dovrebbe preoccupare per quelli che vengono dopo ma comunque io credo che il presente sia quel che conta e se adesso lui incontra te è perchè vuole farlo... cerca di non rovinare questo ma valorizzalo, pensando che c'è al mondo un'altra bella persona che ha il piacere d'incontrarti.
Fammi sapere, ciao
Nora
Ciao Eleonora, e` da un bel po' che ogni tanto leggiucchio questo sito e la tua rubrica, e qualche volta mi spaparanzo proprio dalle risate, perche` questi sono argomenti che uno (volendo) ci puo` piangere quanto vuole. Invece evviva l'ottimismo! Allora...
Ho 31 anni, non proprio alle prime armi, ma emotivamente comunque sul genere "riservato" (anche se dentro mi sento un leone - il quale non viene fuori poi spesso - pero`), lei ha 26 anni, riservata idem. Dunque, ci conosciamo da un bel po' (6 anni), e, a periodi, quando ci riincontriamo, scatta SEMPRE un pazzesco magnetismo che, se non e` amore, e` perlomeno "attrazione fatale", dopodiche il leone in me parte, e in lei - CIO` CHE IO SENTO - anche. Cioe`, basta un'occhiata, e le salterei addosso... e lei anche!!! ...anche?
Fino ad un po' di tempo fa pensavo che il "reciproco" suo fosse tutto nella mia testa, invece IERI mi ha chiamato LEI e mi ha detto che "si, prova anche lei una gran voglia di stare con me, proprio di sesso, ma ha troppa paura, ecc. ecc." Al che io non so che pesci pigliare.
Se vado da lei magari a lei poi viene l'ansia, uno shock, LA BALBUZIE, oppure magari qualcosa succede (magari!) e poi a lei vengono i sensi di colpa! Poi, entrambi stiamo da soli in appartamento, per cui non ci sono i vari problemi dei coinquilini, genitori, ecc. Pero` lei si e` "appena lasciata col fidanzato", uno che non la capisce, non la rispetta, e non la caga, e lei gli fa da mamma. Lei poi dice che lo sa e se n'e` accorta e vuole smettere, ma se viene con me "lui ci potrebbe rimanere male"! (e poi, se lei non vuole, mica lui lo verrebbe a sapere...)
Allora - lei mi piace veramente, ma qui la storia comincia a non piacermi piu`. Perche` dire ad un uomo che ti piace e che ci andresti pure a letto e poi dire che pero` no, perche` hai paura, beh, che senso ha? Ma non si rende conto che ci rimango male, anzi, un po' ci soffro proprio. Io cerco di prenderla con filosofia, ma un po' d'orgoglio lo posso anche avere? E` che tra l'altro non e` la prima volta che succede, anche se e` la prima volta che lei me lo dice COSI` ESPLICITO a parole. Insomma, sono stufo di questo "tira e molla".
Che devo fare? Andare da lei che mi "chiama" anche se "non vuole"? Non sarebbe fare violenza? Devo prendere l'iniziativa anche per lei? E che rapporto mi si prospetta poi con queste premesse? Avere pazienza? (ma - sinceramente - non ne ho proprio voglia!) Oppure prendere atto, e semplicemente accettare che lei e`come e`, e piu` che tanto non mi posso aspettare? Sai, sono "single" da 6 mesi ormai, e ho proprio voglia di una relazione con una donna, in senso di intimita`, e ho anche voglia di sesso, ma vorrei che ci fosse del rispetto anche, e del piacere reciproco di aprezzarsi, senza paure, timori e problemi di questo tipo. La risposta che mi do da solo e` di lasciare scorrere, e di avere fiducia, che "prima o poi l'amore arriva", probabilmente da un'altra parte, perche` l'impazienza e` cattiva consigliera. Ma sento dentro di me ancora dell'amarezza nei suoi confronti. Che risposta mi dai tu?
Grazie per l'attenzione e complimenti per la rubrica!
PS. preferisco rimanere anonimo.

AIUTOOOOOO!!!
Caro simpaticissimo anonimo, scusami ma hai trasmesso tanta di quell'ansia anche a me che... io non ci andrei... si insomma non ci andrei comunque poichè io sono donna... e poi sono sposata... felicemente sposata e poi....OK, mi riprendo! :-))))
Sarò seria: (bah!!! Odio le persone serie!) A primo acchitto, fossi in te, seguirei quel tuo meraviglioso istinto che ti ha portato a scrivere: "... Allora - lei mi piace veramente, ma qui la storia comincia a non piacermi piu`....". Questo potrebbe essere un buon motivo perchè una storia già così complicata fin dall'inizio, non avrebbe senso di esistere. Ma è pur vero che il tuo pensiero va lì, dove non sei ancora arrivato e la cosa ti stuzzica (sai il sesso...) e se poi... quindi continuo a pensare ad una soluzione.
La scelta non è tra le più facili ma ancora più scomodo è che, a pensarci bene, la scelta non la devi fare tu.
In fondo tu saresti pronto, è lei che non si decide! Per cui credo ci sia ben poco da fare se non aspettare. Però io so' già che non ti va di aspettare, ma ragioniamo, cos'altro potresti fare? Tu hai ragione! E hai pure ragione quando pensi che se lei non volesse all'ultimo momento... insistere sarebbe controproducente, e continuare oltre potrebbe essere addirittura reato.
A questo punto, mi rendo conto che purtroppo per te non ho un consiglio... se non quello che tu possa indicare a lei questa rubrica e indurla a scrivermi una lettera. Allora a lei potrei dire che è sbagliato precludersi una eventuale storia d'amore, soltanto per paura, poiche' la paura non conosce l'amore e l'amore quando c'è non ha mai paura, di niente e di nessuno. In effetti... forse quest'ultima frase potrebbe far riflettere anche te!
baci e tanta fretta. Nora
Sono disperata sto con un ragazzo che è la fine del mondo come bellezza ha vinto mister Lazio mi piace un casino tutti mi invidiano, anche io so che e molto caruccio ma allo stesso tempo mi viene dietro un ragazzo carino lo stesso, anche le mie amiche dicono cosi' ma l'altro cioe' il mio ragazzo C. e'meglio a me piacciono tutti e due ma A. quello che mi corteggia mi intriga molto. Tutte le mie amiche dicono che sono pazza se lascio C. ma a me A. mi ha colpito al cuore, voglio lui ma come glielo spiego alle mie amiche, sono entrambi dolci con me ma... tu che faresti.C. ha 25anni A. 22 io 17 chi devo scegliere? G. Grazie in anticipo.
Dolce Giusy,
a me pare che tu sia pronta ad ascoltare tutto e tutti tranne il tuo cuore, per cui la decisione tarda a venire.
Se ti va, cerca di fare un esperimento:
1) vai in un posto dove tu possa restar sola (senza amiche!!!!!) magari davanti al mare o su di una bella collina o magari anche nella tua stanza, (se tu ci stai bene) insomma in un posto dove tu, anche se sola, non ti sentiresti sola.
2) Adesso mettiti comoda respira profondamente, rilassa le spalle, abbassa il volume dei tuoi pensieri e chiudi gli occhi (le scelte fatte con gli occhi vanno bene per un capo di abbigliamento, un oggetto, e non per una persona che è fatta di tanto altro).
3)Ascolta il battito del tuo cuore, segui il tumptump che fa, percepisci senza paura le sue pause... cerca intanto di non pensare da subito ai tuoi due attraenti amici ma concentra i tuoi pensieri su te stessa.
4)Poi, dopo, comincia a pensare al tuo ragazzo, ai momenti con lui, e riascolta, prestando molta attenzione, il battito del tuo cuore. Fallo per almeno cinque minuti. Lascia scorrere i pensieri e cerca di non bloccarli con giudizi e ragionamenti.
5)Poi pensa all'altro e idem: riascolta il battito del tuo cuore per altri cinque minuti.
Ecco: lì, dove il cuore batte più forte, vive l'amore.
Se dovessi scoprire che il tuo cuore batte più forte per te stessa ... è comunque un buon segnale, sintomo di una tua sanezza di base che ti porterà a saper scegliere il meglio per te... presto o tardi che sia.
ciao Nora
PS.: fammi sapere se ha funzionato
cara Eleonora,sono un ragazzo di 21 anni,e sono disperato. il punto è che non ho mai avuto una ragazza nel vero senso della parola,e ora sento di averne proprio il bisogno........non penso di essere brutto,anzi,a giudicare dalla(poca)gente che frequento dovrei essere anche abbastanza attraente,il punto è che innanzitutto esco pochissimo,e ho poche occasioni di stare con gente della mia età,questo non perchè viva sull'Himalaya ma perchè non mi sono mai piaciuti i luoghi di ritrovo abituali dei "giovani d'oggi"(che espressione orribile),anzi,forse il punto centrale è che non mi piace proprio la mentalità,il modo di pensare di vivere e di relazionarsi dei giovani d'oggi.Questo modo di vivere,che è lo stesso della nostra intera società consumistica,ma se possibile,ancora più stupido e superficiale,mi ha sempre dato terribilmente sui nervi,e penso che non riuscirei mai a intavolare una discussione di durata superiore ai 10 secondi con una delle centinaia di ragazze,magari bellissime,che vedo ogni giorno per strada,in università,in palestra,o nei locali le poche volte che ci vado,e che a volte si girano quando passo.Ho provato ad avere un approccio tipo:"adesso vado li,mi presento e se non me la da subito ne cerco un altra,fino a esaurimento"solo che non c'è niente da fare,non ci riesco,forse perchè sono troppo timido o imbranato,o forse perchè in fondo in fondo non è quello che voglio davvero(anche se mi ritrovo spesso a sognarlo).Cosi sono qua,con pochi amici nella mia città,senza niente da fare il sabato sera,frequento solo i centri di meditazione e terapie alternative,ho fatto moltissimi gruppi(per la mia età)e ancora ne farò,sono cose bellissime e che mi hanno aiutato molto,però adesso.......il punto è che quei luoghi sono frequentati di solito da gente sui 30/40 anni,e insomma,sento emergere con chiarezza in me un bisogno che non è piu (non solo) di meditare,respirare,lavorare sull'energia sul corpo sulle emozioni,ma anche quello di avere una ragazza con cui condividere le mie emozioni e non ultimo,concui fare sesso.Mi capisci?non è tanto che sono timido,è che mi sarebbe piaciuto nascere in una società tribale,perchè il mio livello di tolleranza verso la gente che non è in grado di andare al di la dei valori imposti dalla nostra società è pari a zero.Forse mi dirai che sono io ad avere dei pregiudizi,che ci sono molte ragazze degne di essere conosciute in ogni luogo,basta saperle trovare,forse hai ragione,ma la costanza non è la mia dote principale,se non ottengo subito cio che voglio io sto male,e magari mi rifugio in rappori occasionali o anche mercenari che non danno molto,però almeno sono facili e "subito".Che posso fare Eleonora?dov'è la donna in grado di comprendermi anche quando non parlo?
Caro ragazzo di 21 anni....e cosa ti posso dire? Piuttosto, cosa vuoi sentirti dire?!? Dalle tue parole pare che tu non veda un rimedio immediato, e allora, puoi mai pensare che lo possa vedere qualcun'altro che non vive la tua situazione? Beh, sarebbe bello potessi...Natalia Aspesi diventerebbe "nessuno"!!! :-))))) ma comunque non sono in grado di dirti qualcosa di diverso da ciò che penso. A parte il fatto che non scarterei a priori la possibilità che tu ti possa innamorare di qualcuno più grande di te, poichè l'amore realmente non ha età, proprio come non ha faccia, occhi, naso e niente di tutto quello che razionalmente si possa anteporre ai reali sentimenti che l'amore suscita. Poi non generalizzerei sulle tue coetanee, perchè come tu già sai (e non vuoi sentirti ripetere) senz'altro, ce n'è una moltitudine diverse dallo standard che incontri tu. Inoltre... sì, confermei anche il fatto che credo sia tu a mettere paletti e che in realtà tu non ti viva singolarmente persona per persona ma guardi alla "società", Ebbene in molti (compreso la sottoscritta) non si sentono parte attiva di questa società fredda, meschina, superficiale e consumistica, ma, dimmi la verità, in quanti con le proprie azioni, i propri sentimenti, il propio approccio alla vita, fanno qualcosa per cambiarla? Mi spiego: Hai mai provato ad essere attivo e non passivo a quel che ti sembra squallido e insensato? Provaci! E vedrai che le persone sono tutte diverse l'una dall'altra sul serio, e forse hanno bisogno o semplicemente voglia di comunicartelo, per cui prova ad ascoltare di più le persone che incontri quotidianamente, apriti a loro come ti piacerebbe fare e qualcosa succederà...lo giuro!!! Eleonora
Cara Nora, è stato il destino a farmi trovare il tuo sito, davvero! Ne soffrivo da tanto ed avevo voglia di sfogarmi. Ora ti spiego: mi sono trasferita in Australia il 31 agosto scorso. In Italia avevo molti ragazzi che mi corteggiavano, ma li ho sempre rifiutati tutti, perchè non ce n'era 1 che mi piaceva. Comunque non ti scrivo per dirmi che mi sono pentita di questo. Quando sono arrivata alla scuola australiana, ho conosciuto molti ragazzi carini, ma mi sono completamente innamorata di uno: A. Passavano i giorni, e dopo un mesetto circa A è venuto a sapere che lo amavo, tramite mie amiche, ed un giorno mi ha chiesto se volevo stare con lui, dicendomi che anche lui mi amava. Allora, naturalmente gli ho detto di sì. I 2 giorni dopo, A si è dimostrato un vero idiota. Insomma, se lo chiamavo, lui arrivava correndo e si spiaccicava sul muro, e per tornarsene via faceva capriole all'indietro sulla terra. Comunque, io lo continuavo ad amare. Però il fatto di "stare con lui" mi tormentava, mettendomi sempre di più in imbarazzo. Il fatto è che io sono abbastanza timida, soprattutto per via della lingua diversa, e, ho pensato, stare con uno significa scherzare, giocare, parlare insieme. Ma io questo non lo sapevo fare, anche perchè lui è sato il mio primo ragazzo, e non sapevo bene come comportarmi. Allora, contando questo, più che tutte (o quasi) le mie amiche lo odiavano, ho deciso di... mollarlo. Da quel giorno, A non mi parla più, neanche mi guarda, ma tutti mi dicono che mi ama ancora (naturalmente idem per me!). Come avrei voluto di non averlo mai mollato!!!!!!!!!! Mi sono completamente pentita di averlo fatto, e la cosa che più vorrei sarebbe che lui mi chiedesse se voglio tornare con lui. Come faccio? Vorrei tornare con lui, ma non ho assolutamente il coraggio di chiederglielo. AIUTAMI!!!!!!!!!!
Cara Katia, corri verso di lui, fingendo di sbattere contro il muro e poi subito dopo inciampa due o tre volte e poi subito dopo una bella capriola... bacialo sulle labbra. Credo che lui non aspetti altro. E non sentirti mai stupida se vivi l'amore come un gioco...poichè se tutti facessero come fa il tuo ex, il mondo andrebbe meglio e non sarebbe opaco di questa finta e inutile serietà!!!
Evviva quelli che tentano di far ridere gli altri sbattendo contro il muro.
PS Le tue amiche dovrebbero gioire del fatto che tu sia felice insieme a lui!!! e su questo non si discute! baci Nora
Ciao, cara Eleonora, sono St. Ti avevo scritto poco tempo fa a proposito di uomini simpatici o meno (e di cosa altrimenti?), sotto i 50 e sopra i 35, e tu mi hai risposto con quella proposta del tuo amico con la forfora e i piedi a papera, grazie-tante-terrò-presente, e per quanto riguarda i "devi" hai proprio ragione, io però non dico "devi" (purtroppo) neppure a me stessa, figuriamoci agli altri. Comunque.... das Leben geht weiter, la vita va avanti, come mi disse un cretino di Wienna per una produzione andata in fumo (fece l'eroe con questa frase e poi pianse per due settimane). Uno di quelli che, tra l'altro, si sentono pieni di "devi" (ma chi te cerca! fai un po' come te pare). Meglio dire un frustratone, politicamente falso per giunta, furbastro mediocre, e solo per questo mediocremente successful (come si dice in italiano?)... Bah. Perchè piuttosto non mi metti in contatto con quel bel "Al." 36enne che sembra o che dice di essere "appetibile" per tutte le sue buone ragioni? A me onestamente è un po' passata la voglia di ogni cosa, ma, a parte tutto, se vuole conoscere, solo conoscere :-))), una 30enne come dice di volerla conoscere... scusa, Nora, la tua non è un'agenzia per cuori solitari, ma io non mi sento affatto un cuore solitario. Per fortuna qualche amico\a ce l'ho ancora.
Tra l'altro non so neanche se il caro 36enne appetibile di sinistra la cerca per forza a Milano o gli va bene anche una terrona di Roma. E non so se il caro 36enne appetibile di larghe vedute ha voglia di conoscere, solo conoscere :-))), una 30enne che usa solo le buone maniere per ottenere quello che vuole, che pronuncia la 's' come Paperino e la 'r' come i crucchi di Amburgo (o a volte completamente diversa, come i parigini di Parigi) e che, ahi-ahi, non ama girare nè per Roma nè per Milano perchè sono entrambe "infernalmente" caotiche.
Comunque, caro appetibile Al. non mononeuronico e belloccio, anche io non sono niente male, sic, ma davvero sono anch'io un po' stufa delle solite faccette cadaveriche e tristi, tanto più che codeste anime meste non son poi così deboli quando si tratta di "sucarti" la tua gioia di vivere e di amare, con la scusa che loro son tanto meste e stanche (solo loro?). Per poi darti il ben servito.
Così, alla faccia dell'amicizia. E a questo punto guai a chi mi disturba quando sono davanti al camino con il Gotterdammerung di Wagner o il caro Zauberflote di Mozart o qualunque Sonata per pf. di Beethoven (tre cose "abbastanza" diverse) e il vino e le bruschette e il panorama incantevole e la cioccolata e i mandarini e la bestia- maremmana- labrador- meticcia- adorabile- sovrappeso- bambina- caccona- ipersensibile- angelica- meravigliosa che ogni tanto mi prendo da casa di mamy, la quale bestia- maremmana- labrador- meticcia- adorabile- sovrappeso- bambina- caccona- ipersensibile- angelica- meravigliosa ogni tanto spara qualche puzzetta, ma con l'odore della brace non si sente.
Scusate. Do not disturb. Only for cool people. Merry Christmas. Ciao! St.

Allora...S.O.S. per quello di Milano... chi meglio di lui può rispondere? Aho! fatemi sapere, eh!!!
Nora
Cara Eleonora, non sono una fruitrice abituale di Internet. Il mio tempo è poco, la conoscenza dello strumento scarsa, e quindi....... Però, nel visitare il sito di Alcatraz, ho beccato la tua rubrica, le tue risposte mi sono piaciute, e siccome ho proprio bisogno di raccontarmi a qualcuno, perché ho bisogno di fare chiarezza dentro di me, eccomi qua........ Sarò breve. Almeno cercherò. Ho 49 anni. Non lavoro e ho pochi denari, ma una famiglia, alle spalle, che ancora mi sostiene. Sono sposata da 11 anni, ed ho una bimba di circa 5 anni. Splendida. E vivacissima. Ho rincorso l'amore per tutta la vita. L'ho sempre vissuto come la cosa fondamentale. L'amore, il sesso. Più che il sesso vero e proprio, l'attrazione sessuale, la seduttività, l'infatuazione.... Tutto questo non mi è costato poco. A 18 anni ho fatto il mio primo incontro "catastrofico", con risvolti, sul piano psicologico, piuttosto seri, che mi hanno cambiato l'esistenza. Ho continuato la mia vita con molta meno sicurezza, ma senza capire granché, e, tra vicissitudini varie, sono arrivata al secondo "grande incontro" della mia vita. Anche questo aveva le caratteristiche dell'AMORE. Se non lo era, gli somigliava molto. Un'attrazione fortissima, si faceva all'amore tutti i giorni, si dicevano a volte le stesse cose nello stesso momento, si viveva un palmo sopra la terra....... Era quasi dolorosa, tanto era intensa, questa passione. All'epoca frequentavo un laboratorio teatrale, ero fidanzata da 8 anni con un quasi medico e avevo già 34 anni, più o meno.....Lasciai il quasi medico con dolore e sposai il mio amore dopo 4 o 5 anni. Già nel corso di questo fidanzamento qualcosa subentrò ad incrinare l'idillio: una gravidanza, inaspettata, e lui ebbe paura. Non se ne andò, questo no, ma sicuramente si rifugiò in una serie di altri fatti lasciandomi sola abbastanza........ Ma io non avevo dubbi che quella era la mia storia, la storia della mia vita, e tirai avanti, forse con qualche riserva e qualche aggressività che prima non provavo. Credo che allora ho cominciato a diffidare, a essere guardinga, ad avere paura, a subodorare la fregatura. Sicuramente nel tempo il rapporto è cambiato. Dal mio punto di vista, però, lui è sempre rimasto centrale, importante, nel bene e nel male, nella mia vita. Pochi soldi, una casa mai sistemata, io, devo ammetterlo, molto "comodamente" dipendente da lui e dai miei ........ In questi 11 anni, anche se facevo la "ninna", ho scoperto due storielle extra del marito, ma ritengo che ce ne siano state molte di più. La prima l'ho in qualche modo superata, anche perché lui è riuscito a farla passare in qualche modo. La seconda, invece, non la mando giù. Anche qui lui mi ha detto delle cose tipo: Non è mai stata un'alternativa alla nostra storia. Io ti voglio bene in modo viscerale. Ecc. Ecc. Ecc..Basta. Il guaio è che, se da una parte, mi sento terribilmente determinata e incazzata, dall'altra sono assolutamente traballante. 1) Credo di amarlo ancora, o, quanto meno, di viverlo ancora come un forte riferimento affettivo. Dunque, l'idea di perderlo mi terrorizza. 2) Mi terrorizza l'idea di restare da sola, alla mia età, senza lavoro e con una bambina. 3) Farei qualunque cosa per credergli, per credere che questa storia è fuori dalla nostra storia, che non c'è paragone, che le storie fuori aiutano a star bene, ecc. ecc. In fondo, se io ascoltassi lui, non dovrei far altro che essere affettuosa, comprensiva, accogliente, e il nostro sarebbe il rapporto più bello del mondo....... Perché, in fondo, se lui cerca delle cose fuori, e non solo altre donne (a sua detta le sue storie fuori sono state solo tre), è perché io non lo considero proprio, sono sempre io il centro di ogni situazione, e lui non ha spazio..... Devo riconoscere certamente che ho dato tantissimo spazio ai miei malesseri, nel corso della nostra storia e della mia vita, ma lui mi ha conosciuta così, non sono cambiata. Forse avrei dovuto. Forse lo farò ora. Ma senza di lui. Questo è il punto. Ho paura di sbagliare. Credo di non usare in modo strumentale la bambina se dico che sono molto preoccupata anche per lei, nella misura in cui mi sento mancare il terreno sotto i piedi se penso di chiudere questa storia. Ho pensato di concludere gli studi universitari che in questi anni ho riavviato, di riempire la mia vita di altro, e non solo di attese, di dedicarmi alla figlia, che ne ha diritto, e di aspettare tempi migliori per prendere decisioni. Ma non è facile. Non è facile rimanere a casa, occuparsi delle faccende, della figlia, del proprio dolore e della propria rabbia, credere che tutto può ricominciare, avere fiducia. E aspettare. Non ce la faccio. Non ce la faccio davvero. Grazie. Dolores
Oddio!!! Sei prorpio certa che così dai a tua figlia tutto quello di cui hai bisogno? Cosa credi che lei non legga nei tuoi atteggiamenti, nei tuoi sentimenti la tua dubbia felicità? Sai quanto poco le importa che la sua mamma le dia tutto il bene materiale ma allo stesso tempo resta triste e melanconica? Ma per non parlare di lei...tu pensi di poter restare così fino a quando? Hai forse saputo che nella tua prossima vita avrai soltanto cose belle e aspetti quel momento? Da donna a donna: cercati un lavoro, che ti dia la possibilità di mantenere tua figlia in modo materiale, e poi risolvi i tuoi dolori sentimentali poichè sono due cose realmente distinte e separate e non ha senso che tu le confonda così. Ti abbraccio sperando di darti forza e coraggio ma credimi conosco donne che si sono separate con tre figli a carico e che sono riuscite a crearsi una nuova situazione e che realmente il passato per loro è passato e vivono serenamente la loro "nuova vita" trasmettendo, di conseguenza, ai figli, la dovuta serenità. ciao Eleonora

Ciao Nora tu m conosci sono Marie d S.Cristina! Cm va? io sn un po' in crisi! Oggi è il 19 Dic e io sono già a Como dato che manca poco alle vacanze d Natale! E' da 3 giorni che m risento con il mio ex d Como, (c eravamo lasciati xkè io venivo a S.Cristina) e da come parla m sembra che lui abbia delle intenzioni serie.Io sono contenta, xkè lo penso sempre ma tra poco io ritornerò giù e nn voglio soffrire ancora (cioè stripparmi un altra volta)ma lo stesso nn voglio che neanche lui soffra! cm posso fare? io gli voglio un botto d bene!!! Ps: spero tu abbia capito chi sono. Bacioni al 2 gennaio mary punk
Cara Maria, purtroppo alla tua età non ancora si possono prendere decisioni così importanti e definitive senza coinvolgere le persone che poi ti sono accanto (genitori!). Conosco bene la tua situazione e credo che tu possa darti più tempo per pensare a cosa sarebbe meglio fare. Sei una ragazza piena di interessi e non è stato facile per te cambiare, abbandonando in gran parte la tua vita finora organizzata (anche sentimentalmente), andando a vivere a mille chilometri oltre la tua città. Tu, come altri, hai dovuto purtroppo (in maniera passiva) tener conto anche di un intera situazione familiare che aveva bisogno di cambiare e non so se questo sia giusto o sbagliato nei tuoi confronti ma quello che ti posso dire è che a 15 anni c'è tanto ancora che ti riserva la vita che iniziare a seguire il flusso degli eventi può essere vissuto da te come una magia della vita che sta cercando di regalarti nuove cose, situazioni, magari molto più belle e serene di quelle che hai già vissuto..per cui...datti tempo e intanto viviti quel che di bello ti riserva la tua nuova situazione.
Se il tuo lui ti ama può comunque continuare a farlo e anche a te credo che nessuno ti vieti di viverti i tuoi più profondi sentimenti. Il tempo, da sempre amico, poi agirà di conseguenza e ti aiuterà a raggiungere la felicità che meriti! Ti voglio bene, Eleonora

 


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